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Bologna, Emilia-Romagna

Duecento anni di nudo in mostra

Il nudo fra ideale e realtà

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 13 January 2004

Illustrare gli innumerevoli modi in cui il nudo è stato raffigurato negli ultimi due secoli e, insieme, i tanti diversi messaggi che sono stati formulati attraverso questo genere pittorico. È il proposito della mostra Il Nudo fra ideale e realtà. Una storia dal neoclassicismo ad oggi in cartellone alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, dal 22 gennaio al 9 maggio. L’esposizione ripercorrerà un arco temporale di oltre duecento anni attraverso circa 400 opere, spesso capolavori celebri, proponendosi come la più estesa ricognizione sul tema del nudo mai realizzata fino ad oggi.

La rappresentazione del nudo ha storicamente trovato la sua giustificazione nell’arte di ispirazione storico-letteraria. Tuttavia, quando le avanguardie della seconda metà dell’Ottocento abbandonarono totalmente questo filone, il nudo non si esaurì, divenne anzi, accanto ai generi del paesaggio e della natura morta, uno dei principali campi della sperimentazione formale. E anche più avanti, quando le avanguardie di inizio Novecento si staccarono da qualsiasi ipotesi di figurazione tradizionale, il nudo ha mantenuto inalterato il suo fascino mostrando anzi una versatilità insospettata. Non a caso molte delle opere-bandiera rappresentano figure nude, dalle Baigneuses di Courbet alle Demoiselles d’Avignon di Picasso, passando per il Déjeuner sur l’herbe di Manet e le Grandes baigneuses di Cézanne.

Il nudo ha quindi un ruolo emblematico nell’arte occidentale, anche se il passare del tempo ne ha modificato espressioni e significati. Al di là delle soluzioni stilistiche e delle preoccupazioni formali, la storia del nudo è anche la storia della sua raffigurazione e del suo utilizzo, denota quindi sempre una posizione ideologica e testimonia l’evoluzione di canoni estetici, tabù e pregiudizi.

Nel percorso della mostra verranno sottolineati due eventi che hanno fortemente condizionato la rappresentazione della figura umana nell’arte e l’elaborazione nella società di nuove idee sul corpo: il diffondersi di valori “laici” fra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, grazie al rilancio della cultura greca operato dal Neoclassicismo, e l’avvento della fotografia alla metà dell’Ottocento con la possibilità di riprodurre fedelmente la realtà. Si potrà vedere, per esempio, come si è trasformato il concetto di bellezza o come sono stati ripresi e rielaborati i soggetti e i modelli dell’arte del passato; come sono stati accolti o trasgrediti nel tempo i limiti imposti dalla morale e dal gusto o come l’evolversi dell’arte si sia accompagnato a quello delle ricerche scientifiche e della psicologia.

Una sezione principale della mostra raccoglierà oltre 200 fra dipinti, sculture e disegni, mentre un’esposizione parallela di altrettante opere sottolineerà la centralità del tema del nudo anche nella storia della fotografia. Una distinta sezione, infine, sarà dedicata alla performance, con la proiezione di filmati che documenteranno circa venti famose azioni compiute, dagli anni Sessanta ad oggi, dai più noti artisti che hanno operato in quest’ambito.

La mostra raccoglierà capolavori dei maggiori autori del periodo considerato, come Canova, Rodin, Martini, Bourgeois nella sezione scultura; per la pittura Ingres, Degas, Courbet, Renoir, Cézanne, Picasso, Schiele, Klimt, Modigliani, Dix, Delvaux, Dubuffet, Freud, Hockney, Warhol fino a Baselitz e alle ultime generazioni; per la fotografia Nadar, Stieglitz, Man Ray, Weston, fino a Mapplethorpe e Goldin, e nella sezione performance Duchamp, Klein, Abramovic, Nitsch. La maggior parte delle opere proviene da grandi musei internazionali.

Il Nudo fra ideale e realtà. Una storia dal neoclassicismo ad oggi
Galleria d’Arte Moderna
P.zza Costituzione, 3
Bologna
Dal 22 gennaio al 9 maggio
Orario: dal martedì alla domenica, h. 10-19; lunedì, h. 13-19
Biglietto: intero € 7,50, ridotto € 5, gratuito bambini fino a 6 anni.
La prenotazione è obbligatoria e comporta il diritto di prevendita di € 1,20.
Prenotazione online: www.ticketone.it
Audioguide disponibili all’ingresso, costo noleggio a persona € 5,00
Disabili: tutte le sale del museo sono accessibili ai portatori di handicap. Per informazioni rivolgersi al personale di cassa.
Informazioni: tel. 051/502859
www.grandimostregam.bo.it/MostranudoRete/nudo.htm