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Milano, Lombardia

Arte di corte nella Persia del Cinquecento

A caccia in Paradiso

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 25 February 2004

Dal 4 marzo al 27 giugno, due sedi espositive milanesi, Palazzo Reale e il Museo Poldi Pezzoli, propongono la prima mostra internazionale mai dedicata in Occidente all’arte di corte della Persia del Cinquecento. La mostra arriva da New York, dove il New York Times l’ha definita “una delle dieci mostre più belle del 2003”. In più, solo alla città di Milano, i musei di Teheran hanno deciso di concedere venti opere rare che solo pochi hanno avuto l’opportunità di vedere.

La corte di FaridunL’idea nasce al Poldi Pezzoli nel 1995: valorizzare e fornire un contesto storico e artistico al Tappeto di Caccia, il grande tappeto persiano, considerato tra più importanti al mondo, uno dei pochi firmati e datati, che il museo conserva dal 1923. Fu ritrovato al Quirinale nel 1870 diviso in sette pezzi. La regina Margherita dispose l’intervento di recupero che ha ricomposto le parti unendole a punto arazzo. Uno dei pezzi ancora mancanti è stato ritrovato recentemente. E’ stato acquistato sul mercato antiquario come “frammento anonimo di tappeto” da una collezione privata che probabilmente lo donerà al Museo Poldi Pezzoli.

All’epoca del Tappeto di Caccia, la Persia sviluppa una straordinaria produzione artistica. La mostra prende in considerazione i 75 anni di regno degli Shah della dinastia safavide Ismai’l (1501 – 1524) e Tahmasp (1524-1576). Per la prima volta dopo l’invasione araba del VII secolo, Ismai’l riunifica la Persia. Una nuova identità nazionale e religiosa (sciita) comincia a emergere e dà vita a uno stile artistico diverso e definito, che giunge al massimo splendore con il regno del figlio Tahmasp. Si sviluppa cioè lo stile Safavide che reinterpreta la tradizione artistica timuride (dei discendenti del turco Tamerlano) e turcomanna e raggiunge livelli di raffinatezza ineguagliata. La mostra presenta una selezione accurata di opere che testimonia i temi di base e l’evoluzione dell’arte di corte.

A Palazzo Reale incontriamo la cultura persiana attraverso sei momenti salienti nella vita dei palazzi – le arti del libro, la miniatura eroica, la guerra, la vita di corte, il giardino animato, la visione mistica – illustrati da 70 opere (tappeti, libri miniati e miniature, legature, stoffe, ceramiche, armi, oggetti d’avorio, gioielli e oreficerie) scelte per la loro eccezionale qualità e importanza storica. I pesanti tendaggi che rivestono gli ambienti che accolgono le opere, di colore diverso a seconda del tema trattato, vogliono evocare la magia della tenda, luogo segreto e centrale nella vita dei sovrani.

Al Museo Poldi Pezzoli, un’esposizione piccola e mirata consente di approfondire di uno dei temi-chiave della cultura persiana: la caccia. Una ventina di pezzi fra miniature, armi, porcellane, legature e un sigillo, tutti legati all’iconografia della caccia, contornano il protagonista dell’esposizione, il Tappeto di Caccia, capolavoro di Ghias el Din Jami.

A caccia in paradiso. Arte di corte nella Persia del ‘500
Milano
Palazzo Reale (proveniente da New York)
Museo Poldi Pezzoli
Dal 4 marzo al 27 giugno 2004
Orario: martedì-domenica 9.30-18.00. Lunedì chiuso.
Ingresso alle due mostre con biglietto unico: intero € 9, ridotto € 7,5.
Info: 02875672. Biglietteria: 02875728