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Modena, Emilia-Romagna

Progetti recenti

Richard Meier

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 27 February 2004

L’ Auditorium G. Monzani, dal 6 al 28 marzo, presenta gli ultimi progetti, e una selezione di opere che a questi hanno condotto, del famoso architetto americano autore, fra l’altro, della la chiesa del Giubileo di Tor Tre Teste.

Locandina mostra Oltre 30 anni di attività, un vasto numero di edifici realizzati (caseggiati e residenze private, tribunali e municipi negli Stati Uniti e in Europa, musei, sedi di aziende), opere in via di completamento e progetti che, dal tema iniziale della residenza, si sono progressivamente dilatati a a sistemi sempre più complessi.

Tra i suoi più famosi progetti si possono annoverare il Getty Center a Los Angeles, l’High Museum di Atlanta, il Museo delle Arti Decorative di Francoforte, la sede di Canal Plus Television a Parigi, il Museo delle Arti Contemporanee di Barcellona, l’Atheneum a New Harmony, Indiana e, naturalmente, la parrocchia di Dio Padre Misericordioso, la chiesa del Giubileo di Tor Tre Teste dalle tre caratteristiche vele bianche rivolte a sud, inaugurata lo scorso 26 ottobre.

In un’intervista rilasciata a Floornature dice Meier del suo metodo di lavoro: ” Mi interessa semplificare le cose, non complicarle, cercare di arrivare all’essenza…. il rapporto tra ieri ed oggi, tra il presente e il passato…” e come un edificio “si relaziona con ciò che lo circonda”.

Richard MeierE ancora sul tema della luce: “La luce è molto importante per me, è qualcosa di cui mi preoccupo costantemente. Quello che è interessante della luce è che, per quanto tu la conosca, ti sorprende sempre, assume aspetti che non sono mai prevedibili o anticipabili. Penso che parte dell’emozione del fare architettura sta proprio nelle sorprese che scuotono questo nostro credere di sapere quello che si sta facendo. E penso che la più grande sorpresa sia vedere i giochi che la luce crea dentro le forme in modi che neanche immaginavi possibili e che sono determinati dal periodo del giorno, dell’anno, dalla diversa qualità della luce che cambia durante l’arco del giorno. E’ qualcosa che mi dà sempre un grande piacere e che a volte si può anche tentare di cogliere su una pellicola, ma non ci si riesce mai veramente, perché la luce ti mostra sempre un unico aspetto, che cambia così repentinamente che solo in quel preciso istante puoi esclamare “Ma guarda che cosa incredibile!”

Afferma parlando dell’architettura odierna: “Quello che mi emoziona è il fatto di pensare che ci siamo liberati di un mucchio di apparati che erano nell’aria da un sacco di tempo. C’é un ritorno alla realtà, a una ricerca dell’essenza delle cose, e a esprimerla in un modo molto chiaro e diretto senza la sovrapposizione di altri significati o storie che l’architettura ha da raccontare. Penso che l’architettura sia più architettura di quanto non sia stata da molto tempo. Non è passato, non è simbolismo, non é cronologia. È realmente quel che è, riguarda il modo in cui si fa lo spazio, come si interpreta la luce, e il rapportare questo e quello a una scala umana. Io penso che queste siano le cose di cui si interessa l’architettura… questa è una modalità di espressione propria del modernismo, il modernismo é questo. Ma l’espressione… è guardare veramente a quello che è l’oggi, quali sono le materialità attuali, quali sono oggi le possibilità che a quel tempo non esistevano. Penso che tutto questo sia molto eccitante e che apra la strada ad ogni genere di nuove possibilità”.

E ancora sull’evoluzione futura del suo lavoro: “Si ricercano sempre modi diversi di espressione in termini di materiali da utilizzare e di come rapportare gli uni con gli altri all’interno di una costruzione. Io non so che direzione stia prendendo, se lo sapessi perdei interesse, ma penso che un cambiamento ci sia, un’evoluzione. Io sono sempre alla ricerca di modi diversi di fare un qualcosa”.

Questa in sintesi l’attività di Richard Meier, perseguita tenacemente sul piano della ricerca, della sperimentazione. L’Auditorium di Modena ospiterà una selezione “ragionata” dell’iter che conduce alle sue ultime realizzazioni che, in sede inaugurale, saranno illustrate dallo stesso progettista.

Richard Meier. Progetti recenti
Modena
Auditorium G. Monzani, via Aristotele 33
Dal 6 al 28 marzo 2004
Inaugurazione e incontro con l’architetto Richard Meier sabato 6 marzo, ore 17.00.
Orario: dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00