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Empoli, Toscana

Pittore d’eleganza e devozione

Jacopo da Empoli (1551-1640)

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 18 March 2004

Un’antologica di oltre cento opere, sue e dei suoi contemporanei, è dedicata a Jacopo di Chimenti da Empoli, uno dei maggiori protagonisti della pittura fiorentina a cavallo tra Cinque e Seicento. Dal 21 marzo al 20 giugno, nella Chiesa di Santo Stefano e nelle sale dell’attiguo Convento degli Agostiniani.

DipintoJacopo da Empoli deve il suo nome alla città di origine della sua famiglia, ma nacque e visse a Firenze. Tuttavia, in territorio empolese eseguì diverse opere. La città di Empoli gli rende omaggio con questa esposizione, con un contributo di nuovi studi critici e con il restauro, attuato proprio per l’occasione, della grande tavola raffigurante l’Allegoria dell’Immacolata Concezione, dipinta nel 1596 per l’oratorio annesso alla chiesa di Santa Maria a Ripa e visibile in mostra.

Jacopo si ispirò agli insegnamenti del pittore e architetto toscano Santi di Tito (sostenitore di una riforma antimanierista, sulle direttive del Concilio di Trento), fu legato profondamente ai grandi maestri del primo Cinquecento, particolarmente ad Andrea del Sarto e al Pontormo, eppure seppe sempre rinnovarsi e accogliere le novità pittoriche del XVII secolo. L’antologica vuole ripercorrere la sua lunga attività, ma vuole anche far conoscere l’Empoli disegnatore, che per sicurezza e felicità di segno ha pochi confronti nel pur ricco panorama grafico del tempo, con una serie di studi preparatori di rara bellezza che affiancano le tele di cui rappresentano la genesi.

Il celebre Autoritratto degli Uffizi apre il percorso della mostra, diviso in cinque sezioni tematiche. Sono dedicate rispettivamente alla formazione e agli esordi, legati alla tradizione fiorentina del primo Cinquecento, all’Empoli pittore della Controriforma, con le grandi pale d’atare cho lo hanno reso famoso, all’influenza dell’Empoli sulla pittura devozionale toscana dell’Ottocento, alle opere di soggetto profano, ai ritratti (fra gli altri, il Ritratto di giovane vedova dall’Art Institute di Chicago, vero capolavoro di Jacopo in questo genere) e alle nature morte.

Il percorso prevede anche una visita alla Collegiata di Sant’Andrea, dove l’affresco raffigurante San Giuseppe è stato attribuito all’Empoli da un recente restauro, e all’adiacente Museo della Collegiata, dov’è esposta la sua Incredulità di San Tommaso.

Jacopo da Empoli (1551-1640). Pittore d’eleganza e devozione
Empoli
Chiesa di Santo Stefano e Convento degli Agostiniani
Dal 21 marzo al 20 giugno 2004.
Orari: 10 – 19 (lunedì chiuso – aperto lunedì di Pasqua).
Biglietti: intero € 7,00; ridotto € 5,00. Il biglietto d’ingresso comprende la visita della mostra e del Museo della Collegiata di Sant’Andrea.
Biglietto unico del sistema museale “Le Terre del Rinascimento” (comprendente la visita della mostra e la visita del Museo della Collegiata di Sant’Andrea, del Museo Leonardiano di Vinci, del Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino) valido per il periodo 21 marzo – 20 giugno 2004: € 9,00.
Le visite guidate alla mostra in lingua italiana sono comprese nel costo del biglietto (Max 20 persone, h. 10.30, 16.30).
Informazioni e prenotazioni: tel. 0571 757729/829
www.jacopodaempoli.it