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Firenze, Toscana

Il vetro fra arte e scienza nel mondo romano

Vitrum

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 22 March 2004

Dal 26 marzo al 31 ottobre, l’esposizione al Museo degli Argenti in Palazzo Pitti presenta i risultati di studi e ricerche che hanno dimostrato come nel mondo romano il vetro non fose solo utilizzato per produrre straordinari oggetti artistici, ma abbia anche contribuito alla crescita delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.

Locandina La mostra vuole sottolineare un fenomeno culturale di grande rilievo, che rappresentò una vera e propria rivoluzione per gli abitanti delle città romane, paragonabile per noi all’introduzione della plastica. In quattro sezioni sono presentati da un lato vetri particolarmente raffinati (primo fra tutti, il famosissimo “vaso blu”) e reperti dalle forme particolari (lucerne, corni potori, recipienti per uso farmaceutico). Dall’altro, dispositivi scientifici ritrovati nelle città vesuviane che dimostrano come il mondo romano riflettesse sulle straordinarie possibilità offerte da questo “nuovo” materiale.

Una rivoluzione tecnologica – Questa sezione è dedicata all’introduzione della tecnica della soffiatura del vetro nel mondo romano (I secolo a.C.), che permise di lavorare in maniera più rapida ed economica questo materiale, scoperto nel terzo millennio a.C. Di conseguenza i prodotti dell’arte vetraria subirono una straordinaria diversificazione, cui si aggiunsero i progressi delle conoscenze sulle proprietà coloranti degli ossidi metallici, capaci di offrire al vetro sfumature e colori ancor oggi difficilmente eguagliabili. Il modello di una fornace, posto al centro della sala, permette di comprendere con chiarezza le diverse fasi di lavorazione del vetro con la tecnica della soffiatura. In più, il percorso mostra un ampia selezione di materie prime e di reperti di notevole eleganza.

Una rivoluzione di costume – Il vetro nella vita quotidiana. La sostituzione dei metalli, in particolare del bronzo, con il vetro investe tutto l’arredamento della mensa romana. Il cambiamento non è solo un riflesso del gusto, ma anche della comprensione della versatilità del materiale. Si capisce, per esempio, come il vino pregiato possa conservare più a lungo le sue qualità in anfore di vetro piuttosto che nelle anfore tradizionali. La mostra consente di “entrare” in cinque abitazioni pompeiane di diverso livello economico per mostrare il differente impatto del vetro, sia come contenitore per alimenti, bevande, cosmetici e medicinali, sia come materiale da mensa alternativo rispetto a quelli tradizionali, come il bronzo e la ceramica.

Vaso blu Una rivoluzione architettonica – Il ritrovamento di numerose finestre vitree nelle città vesuviane ha dimostrato l’utilizzo di vetri trasparenti di medie e grandi dimensioni per illuminare gli spazi architettonici. Nelle abitazioni del ceto più abbiente si diffuse anche la moda di decorare le pareti con grandi mosaici in tessere di pasta vitrea replicando i quadri più celebri della pittura ellenistica. La mostra presenta la spettacolare ricostruzione di una parete della Casa dell’Atrio a Mosaico di Ercolano, nella quale un lungo corridoio era chiuso da grandi finestre di vetro. Inoltre, un ninfeo completo di tutte le sue parti mette in risalto la diffusione della pasta vitrea per la realizzazione di mosaici ornamentali, sia per il giardino che per l’abitazione.

Una rivoluzione scientifica – L’ultima sezione mostra come le sperimentazioni dei vetrai romani e lo sfruttamento della trasparenza del vetro fornirono la base per alcuni dei futuri sviluppi della scienza. Ci sono lenti e cristalli di rocca opportunamente lavorati che permettevano di ingrandire gli oggetti. Il British Museum di Londra ha acconsentito al prestito di una rara lente concava adoperata per correggere il difetto della miopia. Ci sono anche modelli funzionanti di apparati scientifici come i dispositivi progettati per esaminare la validità delle teorie sull’esistenza del vuoto e, soprattutto, il modello di un planetario meccanico, che ripropone la grande “macchina dell’universo” costruita da Archimede e descritta da Cicerone (che ebbe modo di vederla a Roma) e che, secondo il poeta Claudiano, era racchiusa in una sfera di vetro trasparente.

Vitrum – Il vetro fra arte e scienza nel mondo romano
Firenze
Palazzo Pitti – Museo degli Argenti, piazza Pitti
Orario: lunedì–domenica 8.15–17.30 nel mese di marzo; 8.15–18.30 nei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre; 8.15–19.30 nei mesi di giugno, luglio e agosto. Chiusura: primo e ultimo lunedì del mese e il 1° maggio.
Biglietti: intero € 6,00; ridotto € 3,00 per i cittadini tra i 18 e i 25 anni; gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni.
Info: tel. 055290383.
Biglietteria: tel. 055294883