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Senigallia, Pesaro Urbino, Urbania, Marche

Il mecenatismo dei Della Rovere

I della Rovere. Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 1 April 2004

Un’unica mostra, ma suddivisa in quattro sedi espositive nelle quattro capitali ducali Senigallia, Pesaro, Urbino e Urbania, presenta circa 300 capolavori che illustrano lo splendore della signoria dei Della Rovere. Dal 4 aprile al 3 ottobre 2004.

MadonnaStudi recenti hanno ricostruito filologicamente la storia e il mecenatismo della signoria dei Della Rovere. L’esposizione ne presenta il risultato attraverso celebri dipinti, sculture antiche e rinascimentali, preziose oreficerie, ceramiche, armi e manoscritti miniati che ripropongono la lunga stagione di arte e bellezza della signoria.

Dal 1508, la dinastia dei Della Rovere succedette ai Montefeltro. Rispetto alla precedente, la loro signoria fu nuova e illuminata. I Della Rovere furono i primi duchi del Cinquecento italiano a comprendere, in base agli sviluppi della storia europea (comprese le conquiste di francesi e spagnoli in territorio italiano), che la signoria doveva rinunciare ad ambizioni di conquiste territoriali e acquisire fama e considerazione in altro modo: con la grandiosità delle residenze, lo splendore della produzione artistica, il mecenatismo, l’unicità dei prodotti esportati o destinati al dono diplomatico.

L’eccezionale produzione artistica della signoria dei Della Rovere torna ora a rivivere proprio nei palazzi ducali delle quattro capitali: Senigallia, Urbino, Pesaro e Urbania. Furono gli stessi duchi a favorire il policentrismo del loro Stato. Se Federico di Montefeltro aveva scelto Urbino e Gubbio, Guidubaldo I amò soprattutto Fossombrone, Francesco Maria I Della Rovere predilesse Pesaro, Guidubaldo II ancora Pesaro e poi Senigallia, e Francesco Maria II preferì Casteldurante, (poi ribattezzata Urbania in onore di papa Urbano VIII). Delle circa trecento opere d’arte in mostra, una cinquantina sono a Senigallia, una settantina a Urbino, oltre centodieci a Pesaro e una settantina a Urbania.

Le sezioni espositive, in tutto sedici, conducono alla conoscenza dei rappresentanti della dinastia, che furono politici scaltri, uomini d’arme, ma anche sofisticati esteti, e tra cui vi furono ben due pontefici, Sisto IV (1471-1482) e Giulio II (1503-1515). E alla scoperta degli artisti da loro protetti e delle splendide collezioni d’arte raccolte.

Fra gli artisti rappresentati: Tiziano, Raffaello Sanzio, Piero della Francesca, Il Bronzino, Pedro Berruguete, Vincenzo Foppa, Luca Signorelli, Federico Barocci, Palma il Giovane, Federico Zuccari, Sebastiano del Piombo, Pellegrino Tibaldi, Bartolomeo Ammannati, Dosso Dossi.

Senigallia: Le origini della dinastia
Palazzo Ducale
Dal 4 aprile al 3 ottobre 2004.
Orari: lunedi-venerdi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato e domenica: dalle 14.00 alle 19.00.
Biglietti: intero € 6,00; ridotto € 4,00.


Urbino: I duchi, iconografie e committenze
Galleria Nazionale delle Marche
Dal 4 aprile al 3 ottobre 2004.
Orari: martedi-domenica dalle 9.00 alle 19.00; lunedi dalle 9.00 alle 14.00.
Biglietti: biglietto unico con galleria € 8,00.


Pesaro: Committenze pesaresi. La ceramica
Palazzo Ducale
Dal 4 aprile al 4 ottobre 2004.
Orari: lunedi-venerdi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Dal 16 giugno al 15 settembre: tutti i giorni dalle 17.00 alle 24.00.
Biglietti: intero € 7,00; ridotto € 5,00.

Urbania: Francesco Maria II a Casteldurante. La grafica e la scienza
Rocca Roveresca
Dal 4 aprile al 4 ottobre 2004.
Orari: lunedi-venerdi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Dal 16 giugno al 15 settembre: tutti i giorni dalle 17.00 alle 24.00.
Biglietti: intero € 7,00; ridotto € 5,00.

Informazioni e prenotazioni: tel. 0721 370956
www.cultura.marche.it