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Roma, Lazio

La grande stagione artistica delle botteghe

Dipinti romani tra Giotto e Cavallini

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 5 April 2004

La mostra in programma ai Musei Capitolini, dall’8 aprile al 29 giugno, riunisce per la prima volta una ventina di preziose reliquie della pittura romana su tavola, databili dalla seconda metà del Duecento ai primi decenni del Trecento.

Ritaglio affrescoSi possono ammirare uno accanto all’altro alcuni dei più noti dipinti a tempera del medioevo romano, croci dipinte, icone mariane e affreschi staccati, provenienti dalla stessa Roma ma anche da Anagni, Farfa, Trevi, Viterbo. Sono tutte opere di artisti anonimi che in pochi decenni rivoluzionarono la rappresentazione della figura umana. A ridosso del grande Giubileo del 1300 proclamato da Bonifacio VIII, infatti una grande stagione artistica nelle botteghe romane segnò l’evoluzione del linguaggio pittorico dall’eredità bizantina del secondo Duecento, al naturalismo figurativo, grazie anche all’esempio di Pietro Cavallini.

Inoltre viene esposta la misteriosa Trinità antropomorfa recentemente restaurata, un affresco staccato dall’iconografia unica nel suo genere, eseguito probabilmente alla metà del XIV secolo da un maestro di area romana influenzato dalla lezione giottesca, influsso che a Roma si sviluppò nel corso del Trecento.

Dipinti romani tra Giotto e Cavallini
Roma
Dall’8 aprile al 29 giugno 2004.
Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1.
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle 20.00; lunedì chiuso.
Biglietti: intero € 7,75; ridotto € 5,68.
Info: tel.0639967800.
www.museicapitolini.org