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Reggio Emilia, Emilia-Romagna

Il Mito e il Paesaggio

Lakota Sioux

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 21 April 2004

PaesaggioDal 18 aprile al 4 luglio, in contemporanea alla mostra Edward Curtis – L’eredità degli Indiani d’America, i Musei Civici di Reggio Emilia esibiscono oltre 100 fotografie sulla vita degli Indiani della Nazione lakota.

Si tratta di 74 stampe originali d’epoca che fanno parte dell’archivio del MUP- Museum of the University of Pennsylvania di Philadelphia oltre a una serie di stampe da negativi conservati presso altre istituzioni americane. Viene anche esposta la raccolta di materiali sioux e cheyenne che Antonio Spagni donò al Comune di Reggio Emilia nel 1844.

Le fotografie presentano i principali esponenti della Nazione lakota nei loro costumi tradizionali, gli accampamenti e scene di vita quotidiana, in un percorso storico che nello stesso tempo è un compendio di storia della fotografia americana dalle origini al primo novecento.

La collezione Spagni è composta di un numero limitato di oggetti ma ha un valore etnografico e storico-artistico davvero eccezionale perché è precedente al ventennio 1850 – 1870, che segnò l’inizio del declino delle culture indiane tradizionali.

Il reggiano Antonio Spagni aveva partecipato ai moti del 1831. Dopo il loro fallimento, andò esule a St. Louis, in America, dove si dedicò alla compravendita di tabacco. Ma svolse anche altre attività, come quella di cacciatore di pellicce, che lo mise in contatto con i nomadi Sioux e Cheyenne, con i quali visse diciotto mesi. Queste popolazioni erano a quei tempi all’apice della loro pittoresca cultura “del cavallo e del bisonte”.

I manufatti della raccolta Spagni documentano le tecniche di lavorazione originali, il gusto estetico ma anche il processo di incorporazione da parte di Sioux e Cheyenne di elementi della cultura materiale occidentale (perline di pasta vitrea, pannetto rosso e blu, ma anche il cavallo, le armi da fuoco, le bevande alcoliche).

L’oggetto forse più notevole della sua raccolta è il calumet appartenuto a un capo cheyenne: il fornello è intagliato in un blocco di catlinite, impreziosito da intarsi in stagno, ed è ornato da un gruppo plastico che ritrae due indiani seduti l’uno di fronte all’altro intenti a bere. Di particolare rilievo una tunica dipinta con pittografie che narrano le imprese e i fatti d’arme del guerriero cui era appartenuta. Ci sono anche i gambali, due tuniche in pelle di cervo ornate da intrecci di aculei di istrice, una faretra con le frecce e un arco ornati da vetro bianco e turchese, e una borsa a tracolla per il tabacco appartenuti a un capo lakota.

La mostra si trasferirà ai Civici musei di Pordenone, dal 18 luglio al 24 ottobre.

Lakota Sioux – Il Mito e il Paesaggio. Dalla Collezione Thomas C. Donaldson dell’University of Pennsylvania Museum
Reggio Emilia
Musei Civici, Via Spallanzani 1.
Dal 18 aprile al 4 luglio 2004.
Orario: dal lunedì al venerdì 9.00 – 12.00; sabato 9.00 – 12.00; 15.00 – 19.00; domenica e festivi 10.00 – 13.00, 15.00 – 19.00.
Ingresso libero.
Info: tel. 0522456477
www.musei.comune.re.it