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Firenze, Toscana

Il mito di Firenze nella cultura anglosassone

I giardini delle regine

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 22 April 2004

ArazzoDipinti, fotografie d’epoca, oggetti decorativi e di uso quotidiano evocano il legame che, fra Ottocento e Novecento, tanti stranieri colti, in particolare inglesi e americani, stabilirono con Firenze, divenuta loro patria d’elezione. Alla Galleria degli Uffizi, fino al 31 agosto 2004.

Nell’Inghilterra dell’Ottocento molti artisti furono sedotti dall’atmosfera della Firenze del Tre e Quarttrocento. Ne presero a modello modello la storia, la società, la cultura e in particolare l’arte di Sandro Botticelli, specie dopo che gli studi di John Ruskin ne avevano messo in risalto tutta l’inquietante poesia. Fra questi artisti emergono le grandi figure letterarie di Elizabeth Barrett Browning e Robert Browning, George Eliot, John Ruskin, Vernon Lee e i pittori che dettero vita al movimento preraffaellita.

DipintoSull’onda di questa riscoperta, a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, anche la società americana fu attraversata da questa nuova sensibilità estetica e di gusto come testimoniato dagli scrittori Henry James ed Edith Wharton, che più di altri influenzarono la cultura americana nei confronti del mito di Firenze, e dagli studiosi e mercanti d’arte che cominciarono a diffondere presso i collezionisti e i mecenati dell’emergente società americana la necessità di acquisire le opere dei grandi maestri del Rinascimento fiorentino.

In mostra sono esposte le opere dei protagonisti del movimento preraffaellita che furono attivi a Firenze nel periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento o comunque ispirati dal mito della città: John Ruskin, Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt, William Morris, John Rodham Spencer-Stanhope, John Melhuis Strudwick. E, per la prima volta a Firenze, anche opere di artiste meno note ma di primissimo piano, che proprio da Firenze trassero la loro ispirazione: Jane Benham Hay, Evelyn Pickering De Morgan, Annie Louise Swynnerton, Marie Spartali Stillmann. Una rivelazione, questa pittura femminile, che mette in luce le inquietudini delle donne dell’epoca vittoriana, come se queste artiste attraverso la personale rielaborazione di un mondo ormai scomparso riuscissero a infrangerne i limiti e le costrizioni.

Lungo tutto il percorso ai dipinti si affiancano libri, disegni, oggetti che hanno contribuito a suscitare nell’immaginario collettivo il mito di Firenze. Una particolare attenzione, che spiega il significato del titolo della mostra, è stata dedicata al culto della casa e degli oggetti che fu una costante di questa stagione artistica. In quello stesso periodo, infatti, la committenza degli stranieri che frequentavano Firenze diede un nuovo impulso alla produzione di oggetti d’ arte decorativa che segnò in maniera determinante la storia del gusto e dell’arte del vivere.

I giardini delle regine. Il mito di Firenze nell’ambiente preraffaellita e nella cultura americana fra Ottocento e Novecento
Firenze
Galleria degli Uffizi, Piazza Signoria 1.
Fino al 31 agosto 2004.
Orario: da martedì a domenica 8.15 – 18.50. Chiuso il lunedì e il 1° maggio.
Biglietti: intero € 9.50 (comprensivo dell’ingresso al museo); ridotto € 3.50; gratuito sotto i 18 e sopra i 65 anni.
Info: tel. 0552388651
www.igiardinidelleregine.it