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Civitanova Marche Alta (Macerata), Marche

Un mito americano

Andy Warhol

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 27 July 2004

MarilynLa mostra è un omaggio a Andy Warhol (Pittsburgh 1928 – New York 1987), l’artista che più di ogni altro ha raccontato la società dei consumi e della produzione in serie, che sono le prerogative stesse del suo lavoro. Fino al 10 ottobre, la Chiesa di Sant’Agostino espone oltre cento opere create fra la metà degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta.

Ladies and GentlemenAlcuni dei primi lavori di Warhol, esempi di tavole disegnate e colorate a mano, aprono l’esposizione, che prosegue poi con le celebri serigrafie: Marilyn (1967), le lattine di Campbell’s Soup (1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972) e le importanti serie degli anni successivi dedicate ai travestiti di colore (Ladies and Gentlemen, 1975), agli ebrei più famosi del XX secolo (1980), ai miti americani del cinema e della televisione (1981), agli animali a rischio di estinzione (1983) e infine all’epopea del West (Cowboys and Indians, 1986).

In Warhol la scelta della tecnica serigrafica non è casuale. Con questo mezzo può infatti moltiplicare a piacere le immagini. L’opera perde la sua caratteristica di pezzo unico per diventare semplicemente prodotto. L’idea delle serie e della ripetizione di un soggetto all’interno della stessa opera rispondono al medesimo criterio. L’infinita ripetizione dello stesso tema lo rende banale, non siamo più in grado di vederlo, di distinguerlo e di riflettere su di esso. È quello che accade nel mondo dell’informazione, nel mondo della televisione e dello spettacolo. Ma il consumo frenetico di immagini coinvolge anche l’arte, la quale tuttavia, utilizzando le stesse leggi, riesce a evidenziarne i meccanismi di ricezione passiva.

James DeanArtista dotato di una creatività inesauribile, Warhol ha spaziato tra le più diverse forme di espressione artistica, dalla musica al cinema e all’editoria. Ecco allora in mostra alcuni numeri della rivista Interview, fondata nel 1969 e diventata nel corso degli anni un vero successo commerciale; ecco le copertine realizzate per i dischi di alcuni musicisti, tra cui due album per i Rolling Stones, uno per i Velvet Underground, di cui ha finanziato il primo disco, e altri ancora per Aretha Franklyn, Paul Anka, John Cale… Ed ecco i suoi filmati sperimentali scelti fra la settantina da lui diretti o prodotti fra gli anni Sessanta e Settanta: film underground, per lo più di carattere provocatorio e dissacrante nei confronti del cinema hollywoodiano che all’epoca ebbero scarso successo, ma avrebbero fatto scuola presso le generazioni successive.

A completare la panoramica sul lavoro dell’artista pannelli didattici, libri, fotografie e filmati riguardanti la sua vita e la sua opera.

Andy Warhol: un mito americano
Civitanova Marche Alta (Mc)
Chiesa Sant’Agostino, corso Annibal Caro
Dall’11 luglio al 10 ottobre 2004.
Orario: in luglio e agosto, dal martedì alla domenica, dalle 19.00 alle 23.00; in settembre e ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 17.00 alle 20.00; chiuso lunedì.
Ingresso: € 1.
Info: tel. 0733892650.