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Milano, Lombardia

Il Divo dell’arte

The Andy Warhol Show

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 19 September 2004

LocandinaIl titolo è tutto un programma: 200 dipinti e poi opere grafiche, fotografie, disegni, illustrazioni per riviste di moda, filmati, documentari, oggettistica e copertine di Interview, il magazine che Warhol crea nel 1969 facendone un clamoroso successo commerciale. Il tutto per inquadrare una delle personalità artistiche più complesse, eclettiche, carismatiche dell’intero dopoguerra. La mostra, in programma alla Triennale di Milano dal 22 settembre al 2 gennaio, è una delle più complete dedicate a Warhol in Europa, certo la più vasta mai realizzata in Italia, e mette in scena la sua vita.

RitrattoAndy Warhol era ritroso, timido, fragile, ossessivo, ansioso, brufoloso ed estremamente avaro. Aveva paura delle malattie, della morte, della sporcizia. Non voleva essere toccato. Aveva molta paura di soffrire, paura di perdersi, di dimenticare, quindi non non buttava mai niente: conservava, accumulava, catalogava. Falsificava la propria voce e si cammuffava con improbabili parrucche d'argento. Eppure quest'uomo artificiale e stravagante è considerato un emblema della cultura americana degli anni Sessanta e Settanta e l'influsso della sua arte è ancora oggi evidente in quasi tutte le forme di espressione artistica (pittura, pubblicità, fotografia, design, moda).

E' un personaggio eclettico sin dagli esordi: pittore, fotografo, cineasta, scrittore, promoter di gruppi musicali e teatrali, editore, animatore della vita mondana newyorkese, ma soprattutto grande comunicatore. E, nel 1963, crea la la Factory, la corporation dell'artista, con cui trasforma se stesso in un marchio e una comunità di artisti in un'equipe di esperti per la promozione del marchio stesso. Con la Factory Warhol concepisce l'opera d'arte come un prodotto, crea merci, lavora per il successo e fa soldi. E in un decennio diventa una superstar.

Mickey MouseLa mostra affronta tutti i temi base dell'estetica di Warhol attraverso opere fra le più riuscite. Ci sono inoltre fotografie realizzate dallo stesso artista e un'ampia rassegna fotografica a lui dedicata con immagini dei più rappresentativi fotografi internazionali. Vari filmati approfondiscono la conoscenza dell'artista come, ad esempio, un'intrevista a un Warhol insolitamente loquace e una scelta di brani tratti da Andy Warhol TV e Factory Diaries. C'è anche una sezione “Fashion and Style”, con disegni e sculture pre-pop realizzate negli anni Cinquanta, quando il giovane Warhol era appena approdato a New York e si guadagnava da vivere come illustratore, grafico e vetrinista. Sezione arricchita anche da abiti, accessori e tessuti ispirati all'iconografia warholiana.

La mostra vuole mettere a fuoco soprattutto il rapporto di Warhol con uno degli interessi che ne ha influenzato maggiormente la produzione artistica, il glamour, inteso nella sua accezione più ampia di modus vivendi. E la vetrina per eccellenza del glamour è la moda, quell' usanza mutevole che, diventando gusto prevalente, si impone nelle abitudini, nei modi di vivere, nelle forme del vestire.

The Andy Warhol Show
Triennale di Milano, viale Alemagna 6
Dal 22 settembre 2004 al 2 gennaio 2005.
Orari: tutti i giorni dalle 10.30 alle 20.30; chiuso il lunedì.
Ingresso: intero € 7,00; ridotto € 5,50.
Info: tel. 02724341, info@triennale.it
Biglietteria: tel. 0272434208.
www.triennale.it