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Acqualagna, Marche

È arrivata la stagione dei tuberi più pregiati

Tartufi che passione

di Flavio Grassi

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 5 October 2004

Tartufo

È cominciata la stagione di raccolta del tartufo bianco e la cittadina marchigiana si prepara per la Fiera Nazionale del tartufo, che sarà inaugurata il 31 ottobre per proseguire. Un’occasione per un weekend in una zona bellissima, con in più la possibilità di diventare cercatori di tartufi per un giorno.

Sull'Appennino marchigiano, nei pressi della via Flaminia, c'è una cittadina di 4000 abitanti che potrebbe essere come tanti paesini dell'Italia centrale: grazioso, tranquillo e sconosciuto. Invece è facile che abbiate sentito parlare di Acqualagna perché da qui passano i due terzi dei tartufi raccolti e commercializzati in Italia. Con il mese di ottobre è partita la stagione di raccolta del tartufo bianco (tuber magnatum), la varietà più pregiata del prezioso fungo sotterraneo e domenica 31 ottobre si apre la 39ª Fiera Nazionale del tartufo, che prosegue poi il 1 novembre e nei due fine settimana successivi.

Tra gli stand allestiti nelle vie del centro storico potete rifornirvi di tartufi a prezzi che, se non si possono definire economici sono comunque i migliori che possiate trovare in qualsiasi momento dell'anno o luogo. Ma potete anche solo assaggiare le specialità al tartufo ai banchi di degustazione e accompagnarle con i vini locali e con le altre specialità della ricca tradizione gastronomica marchigiana.

Se volete provare l'emozione di diventare cercatori per qualche ora, ora è possibile partecipare a uscite guidate da un esperto tartufaio che vi accompagna con i cani in una battuta di ricerca. Il prezzo dell'escursione dipende dalla durata, che può andare da un paio d'ore a mezza giornata, e dal numero di persone: indicativamente si parte da 50/60 euro (informazioni: Comune di Acqualagna, tel. 0721 796741).

Tra un assaggio e un'uscita a tartufi non dimenticate di visitare almeno i principali monumenti: l'abbazia romanica di San Vincenzo, costruita nel IX secolo, la fortezza sul Candigliano. Appena fuori città sono da vedere i resti monumentali della Via Flaminia, la spettacolare gola del Furlo e la galleria aperta nel 76 d.C. su per ordine dell'imperatore Vespasiano. E già che ci siete, prima di allontanarvi dalla zona fate un salto nelle cittadine dei dintorni. A Cagli troverete le tracce della sua storia di importante stazione di posta lungo la Flaminia, con importanti palazzi rinascimentali. Cantiano è un borgo medioevale con palazzi del XII secolo e la chiesa di San Nicolò dove sono conservati lavori di Caravaggio e Gentile da Fabriano. Apecchio vi sorprende con monumenti rinascimentali, reperti fossili e curiosità come il Mappamondo della Pace costruito da un artigiano locale e alto quanto un edificio di tre piani.