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Ferrara, Emilia-Romagna

Rivoluzione e tradizione

Cubismo

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 6 October 2004

Picasso Nudo

Con un approccio totalmente innovativo alla rappresentazione delle forme nello spazio, il cubismo ha rappresentato uno dei più grandi rivolgimenti della storia dell’arte dai tempi del Rinascimento. Una novantina di opere di eccezionale qualità provenienti da alcune tra le maggiori collezioni pubbliche e private d’Europa e del mondo raccontano la storia di quella straordinaria avventura. A Palazzo dei Diamanti, dal 3 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005.

Il cubismo si è sviluppato soprattutto in Francia attraverso le opere di Picasso e Braque e di molti altri pittori e scultori che, a partire dalla lezione di Cézanne, l'unico artista che aveva "capito tutto quello che vi era di incompleto nell'arte del passato" (Léger), svilupparono un nuovo concetto di rappresentazione in pittura che non voleva imitare la natura ma dar vita a un universo formale ad essa parallelo. Per realizzare i loro lavori sperimentarono tecniche, impiegarono materiali e adottarono metodi inediti.

Braque In mostra, ai lavori di Picasso e Braque si affiancano quelli di coloro che si sono avvicinati al cubismo in modi e tempi diversi - Gris, Léger, Gleizes, Metzinger, Derain, Dufy, Laurens, Lipchitz e altri ancora. Così come opere della fase cubista di altri grandi protagonisti del Novecento, come Mondrian, Soffici, Severini e Rivera, il cui modo di guardare la realtà, in una breve ma intensa stagione della loro arte, fu profondamente influenzato dalla modernità dell'approccio cubista.

Per la prima volta l'esposizione evidenzia come, nel rinnovare il linguaggio della pittura moderna, i cubisti rimasero però fedeli ai generi artistici del passato: il ritratto, il paesaggio, la natura morta e la figura, cui corrispondono in mostra altrettante sezioni. Ad esse se ne aggiungono altre tre.

Una è dedicata a un'invenzione artistica di Braque che ha aperto nuove strade alla rappresentazione: il papier collé. Si tratta di un'evoluzione della pratica pittorica tradizionale consistita nell'introdurre nell'opera, prima colori non convenzionali, come le vernici industriali, poi materiali eterogenei, come cartoni, carte da parati e giornali. L'artista madrileno Juan Gris, utilizzando la tecnica del papier collé non su carta ma su tela, produsse opere di straordinaria bellezza e complessità formale.

Un'altra sezione, assoluta novità di questa mostra, è rivolta al teatro cubista. Il modo di concepire la rappresentazione teatrale costituisce infatti un aspetto essenziale della poetica di questa avanguardia. In mostra una ricca selezione di bozzetti di costumi e di scenografie, tra cui la straordinaria serie di progetti di Picasso, di Malevich e di Léger per alcuni celebri spettacoli dell'epoca.

L'ultima sezione infine è dedicata alla fase tarda del movimento con le opere del periodo postbellico.

Cubismo. Rivoluzione e tradizione
Ferrara
Palazzo dei Diamanti, corso Ercole I d'Este, 21
Dal 3 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005.
Orari: aperto tutti i giorni feriali e festivi: dalla domenica al giovedì 9.00-20.00; venerdì e sabato 9.00-24.00; 24, 25, 31 dicembre e 1 gennaio 9.00-20.00.
Ingresso: intero € 9,00; ridotto: € 7,50 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari).
Informazioni e prevendita: Call Center Attività Culturali tel. 0532.209988, fax 0532.203064 (lunedì-venerdì 9.00/13.00 - 15.00/17.00).
www.palazzodiamanti.it