Viaggi Magazine - vacanze offerte voli alberghi cartine guide foto mostre manifestazioni

Roma, Lazio

Italia Russia attraverso i secoli

Da Giotto a Malevic. La reciproca meraviglia

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 11 October 2004

Icona Fra dipinti, disegni, sculture e modelli architettonici, la mostra riunisce circa 190 opere fondanmentali dell’arte italiana e di quella russa per ripercorrere la storia delle due civiltà artistiche nel lungo arco temporale che spazia da Bisanzio alla fine della Prima Guerra Mondiale. I fili del tempo vengono riannodati attraverso le opere simbolo e i massimi artisti delle due culture mettendo in evidenza le differenze e le analogie, i momenti di indipendenza e di contatto. Dalla Russia sono arrivati più di 90 pezzi: dalle importanti icone di Andrej Rublev e Dionisij alle opere chiave del Novecento di Chagall, Kandinskij e Malevic; l’Italia è invece rappresentata da altrettanti capolavori che spaziano da Giotto e Donatello ai massimi maestri del Rinascimento (Michelangelo, Leonardo da Vinci, Botticelli, Raffaello, Tiziano ecc.) fino ai grandi del XX secolo come Modigliani, De Chirico, Morandi e Carrà. La mostra è alle Scuderie del Quirinale, fino al 9 gennaio 2005, e successivamente a Mosca, al Museo Statale delle Belle Arti A. S. Puškin, dal 7 febbraio al 20 maggio 2005.

Suddivisa in quattro grandi sezioni, la mostra prende le mosse dal linguaggio artistico originato in seno alla cultura bizantina e condiviso a Oriente e a Occidente.

Giotto In principio era Bisanzio". Da quell'origine comune le due culture iniziano a percorrere strade diverse. Quella russa, testimoniata in mostra da icone di altissimo livello e da preziosi manufatti come il Calice di Novgorod del 1329, procede nel segno della continuità iconografica e stilistica, diretta a diffondere il messaggio religioso. Quella italiana è invece percorsa da tensioni innovative che sfoceranno nella stagione rinascimentale. Il retaggio bizantino in Italia appare soprattutto nelle opere di ambiente veneziano e nelle pitture toscane di Duccio di Boninsegna e della bottega di Coppo di Marcovaldo. Giotto, presente a Roma con la bellissima tempera su tavola Madonna con Bambino ed Angeli, rappresenta per l'arte italiana il definitivo superamento del linguaggio bizantino.

"Verso le identità moderne". Per l'Italia, il passaggio dal Medioevo al Barocco attraverso il Rinascimento è documentato da capolavori assoluti di personalità originali che hanno segnato definitivamente la storia universale dell'arte: Filippo Brunelleschi, Andrea Mantegna, Donatello, Leonardo da Vinci e ancora Antonello da Messina, Sandro Botticelli, Giovanni Bellini, Tiziano, Raffaello. Fino ad Annibale Caracci, Caravaggio, Guido Reni, Luca Giordano, Domenico Fetti, Pietro da Cortona e tanti altri. L'arte russa scorre, in un percorso parallelo, rappresentata ai sommi vertici qualitativi dalle icone, che declinano in manifestazioni innumerevoli i valori della continuità, della contemplazione e dell'ortodossia. Entro il solco della tradizione, solo alcuni grandi artisti come Rublev e Dionisij introducono ponderate accentazioni individuali.

"L'Età dei dei Lumi". La lunga separazione tra le due civiltà cessa bruscamente, quando Pietro il Grande decide che è ormai necessario l'ingresso della Russia in Europa. Dalla costruzione, ad opera di architetti italiani, di San Pietroburgo all'apprendistato dei giovani artisti russi in Italia, fino allo sviluppo delle arti e delle manifatture di corte, con frequenti committenze ad artisti italiani, la mostra testimonia il velocissimo processo di avvicinamento delle due culture nell'arte e nell'architettura. In russia emergono importanti personalità: Levickij, Nikitin, Borovikovskij, Alekeev, Michailovskij. I protagonisti dell'arte italiana si chiamano Canaletto, Guardi, Bellotto, Gaspare Traversi, Giuseppe Maria Crespi. E ancora Giambattista Tiepolo, Antonio Canova, Sebastiano Ricci, dei quali alcune importanti opere tornano in Italia dalla Russia.

Chagall L'ultima vasta e ricchissima sezione della mostra conduce da "Il secolo della borghesia. Dal Romanticismo al Simbolismo" fino alle "Sfide della modernità fra democrazia e pensiero unico". Ci sono ormai affinità tra le culture artistiche dei due paesi, che affrontano, con le rispettive specificità e nella completa maturità, temi, generi e orientamenti stilistici comuni a un orizzonte ormai europeo. L'Ottocento è l'epoca d'oro della pittura russa. In mostra, artisti come Tropinin, Brjullov, Tolstoj, Ivanov, Serov, Repin e Troubetzkoy dialogano con Caffi, Hayez, Induno, Lega, Fattori, Pelizza da Volpedo, introducendo il primo ventennio del XX secolo e i grandi nomi dell'arte italiana e russa del Novecento - Balla, Boccioni, De Chirico, Modigliani, Morandi, Chagall, Kandinskij. Goncarova, Tatlin e il dirompente Malevic - nonché l'avvento tragico dei reciproci totalitarismi.

Italia Russia attraverso i secoli. Da Giotto a Malevic. La reciproca meraviglia
Roma
Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16
Dal 2 ottobre 2004 al 9 gennaio 2005.
Orario: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30;
Biglietti: intero € 9,00; ridotto € 6,00.
Info: tel. 06.696270
www.scuderiequirinale.it