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Sulcis, Sardegna

Dove volano i falchi

Sant'AntiocoAnche Calasetta, sull'Isola di Sant'Antioco, è nata per ospitare una colonia di liguri tabarkini. Qui però l'identità originaria si è molto più stemperata. In parte perché già pochi anni dopo il loro arrivo, i liguri sono stati raggiunti da un gruppo di coloni piemontesi. In parte perché, al contrario di Carloforte, Calasetta non è l'unico comune dell'isola (che, con i suoi 100 chilometri quadrati, è grande il doppio di quella di San Pietro). Il paese più importante è quello che dà il nome all'isola, ed è abitato da sardi.

Sant'Antioco, per la verità non è nemmeno una vera e propria isola, dato che qualche decennio fa lo stretto canale che la separa dalla Sardegna è stato chiuso da un istmo artificiale. Ma già i Romani avevano provveduto al collegamento con l'isola madre, per mezzo di un ponte di cui si possono ancora vedere i resti. E, anche se l'isola ha molto da offrire dal punto di vista del paesaggio, i resti archeologici, in particolare il Tophet fenicio, sono probabilmente l'attrattiva più interessante di quest'isola, l'antica Sulkis.

Il Tophet sorge alla periferia del paese di Sant'Antioco. Era un cimitero: il cimitero dei bambini nati morti, ma anche di quelli sacrificati alla dea Tanìt e al dio Ba'al. Le ceneri dei neonati venivano riposte nelle urne di terracotta che si vedono posate a terra, mentre gran parte dei reperti più preziosi sono conservati nell'Antiquarium, un museo molto interessante ospitato in un edificio piuttosto brutto. Solo temporaneamente, pare, in attesa che siano completati i lavori del museo che (da vent'anni) è in costruzione accanto agli scavi.

Poco distante dal Tophet c'è la necropoli fenicia, che in origine si estendeva fino all'abitato di Sant'Antioco. Secoli dopo essere state scavate come tombe, alcune delle grotte artificiali diventarono abitazioni, che restarono in uso fino al secolo scorso. Altre furono usate nei primi secoli del cristianesimo come catacombe e, in seguito, vi fu costruita sopra la chiesa di Sant'Antioco. La facciata barocca della chiesa non è entusiasmante, ma l'interno, con le mura di pietra a vista del decimo secolo, è bellissimo.