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Città del Capo, Sud Africa

Fra due oceani

baia Come porto, per la verità, Cape Town aveva qualche limite. La sua Table Bay non è proprio il rifugio più protetto e sicuro del mondo. Nel corso dei secoli molte navi ormeggiate nel porto sono state distrutte dalla furia dei venti di nord-ovest che soffiano durante l'inverno australe. E anche i venti estivi, da sud-est, non scherzano affatto. Gli sforzi compiuti nel corso del 1800 per rendere più sicuro l'attracco delle navi con la costruzione di frangiflutti, bacini artificiali e moli protetti hanno solo parzialmente risolto i problemi. Ancora nel 1936, dopo la costruzione del terzo bacino artificiale, uno dei grandi transatlantici dell'epoca, arrivato dall'Europa carico di gente del bel mondo in crociera di piacere, rimase bloccato per giorni senza riuscire a staccarsi dal molo contro il quale lo spingeva il vento, e né la forza delle caldaie a tutto vapore né l'assistenza dei rimorchiatori riuscirono a smuoverla di un braccio finché la bufera non si fu calmata.

Allora, viene da chiedersi: con svantaggi così evidenti, come mai una città nata come stazione di rifornimento per le navi impegnate in una lunga e difficile navigazione è stata fondata e si è sviluppata proprio in questo punto della costa?

Forse la spiegazione vera dell'enigma si trova nelle parole che sfuggirono a uno che se ne intendeva di mari e di coste: Sir Francis Drake, il quale, entrando nella Table Bay, registrò sul giornale di bordo di aver doppiato «il Capo più bello che mai vedemmo nell'intera circonferenza terrestre».

Era l'anno 1580 e, in due anni di navigazione sulla sua nave ammiraglia Golden Hind, Drake aveva già attraversato tutti gli oceani nella prima circumnavigazione del globo che un capitano fosse riuscito a condurre a termine (il portoghese Magellano, che aveva tentato prima di lui, era morto durante l'impresa). E davvero la grandiosa scenografia naturale di Città del Capo è di una bellezza tale che persino gente concreta come i marinai non può che perdonarle volentieri qualche piccola mancanza dal punto di vista pratico.



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