Viaggi Magazine - vacanze offerte voli alberghi cartine guide foto mostre manifestazioni

Verona, Veneto

Dai pittori ambulanti dell’800 ai video dei nuovi artisti

Kandinsky e l’anima russa

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 28 October 2004

Dipinto

Centotrenta opere fra le più significative della storia dell’arte russa dall’Ottocento a oggi, raramente giunte in Occidente, raccontano un tema mai trattato in precedenza da una mostra e di difficile comprensione per chi non sia nato in quella terra: l’anima russa, dai pittori ambulanti dell’800, alle avanguardie di Kandinsky, Malevich, Goncharova, alla visionaria iconografia di Chagall e fino ai linguaggi contemporanei. La mostra, nata dalla collaborazione fra Palazzo Forti e il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo, è aperta 16 ottobre 2004 al 30 gennaio 2005.

Senza dubbio, l'arte russa dei secoli XIX e XX ha saputo narrare con grandissima sensibilità e consapevolezza la straordinaria ricchezza spirituale e culturale della propria terra. Il viaggio nell'anima russa si apre con le tele dei pittori ambulanti, artisti viandanti per missione. L'Ottocento russo è un secolo pervaso dall'aspirazione alla libertà e alla giustizia sociale, in cui il valore della povertà diventa baluardo e simbolo della santità del popolo russo e insieme atto d'accusa nei confronti di un Occidente teso al progresso e alla cieca industrializzazione. I pittori ambulanti dipingono la Russia cara a Gogol e Dostoevsky in cui solo la fede pare nutrire i corpi e i volti del popolo che compaiono sulle tele a rivendicare la propria sacra dignità.

Ormai proiettata verso le tensioni della modernità, l'arte russa di fine Ottocento scende negli abissi della propria anima tormentata con le tele esoteriche e oniriche di Mikhail Vrubel, determinanti per la svolta dal realismo all'astrazione; i quadri di Nesterov e di Surikov, in cui la realtà si trasfigura in leggenda; i paesaggi dello stato d'animo di Levitan e di Kuindzhi, i viaggi nel passato fiabesco di Ryabushkin, gli spasimi religiosi di Pryanishnikov.

Dipinto Sperimentazione e ritorno alle origini remote della propria terra, ricerca delle forme primarie con cui esprimere visioni metafisiche e icone contemporanee sono i linguaggi che inaugurano l'arte russa del Novecento, bene espressi dalle possenti figure di Kustodiev, dai soggetti primitivi della Goncharova, dai quadrati e dai corpi suprematisti di Malevich, dalle folli esasperazioni di Filonov, dalle preghiere mistiche di Roerich, fino alla discesa nell'allucinato simbolismo di corpi e di volti in Petrov-Vodkin. Dal realismo dei pittori ambulanti, con Vassily Kandinsky, indiscusso maestro del Novecento, si giunge alla pura astrazione. Dopo un lungo periodo in cui le sue opere sono state lette in maniera "occidentale", la mostra restituisce finalmente ai suoi capolavori la loro matrice russa, ponendole in relazione agli artisti e all'anima della sua patria. Kandinsky, infatti, mantentenne sempre un forte legame spirituale con la propria Madre Russia. L'artista stesso ribadisce di avere dipinto sempre e solo Mosca: "A quest'immagine complessiva, esteriore e interiore, di Mosca faccio risalire l'origine dei miei tentativi artistici".

DipintoSeguono poi le opere fiabesche e cariche di simbolo di Chagall, le tele del nuovo realismo della Serebryakova, i quadri magici di Shterenberg, i lirici grafismi di Bilibin. Anche le opere del realismo sovietico, rappresentate dalla ricerca di Ermolayev, Rutkovsky, Yakovlev, Deyneka, Volkov e altri, vengono presentate attraverso una lettura critica, finalizzata a cogliere la ricchezza dei legami profondi con l'anima della terra, del popolo e del passato russo.

Dopo aver attraversato le ultime vicende dell'arte russa, la mostra si conclude con le più recenti esperienze del video e della fotografia con opere di artisti contemporanei di fama mondiale, quali Kabakov, Makarevich, Kolosov, Steinberg, Tobreluts.

Kandinsky e l'anima russa
Verona
Palazzo Forti, vicolo Volto Due Mori 4
Dal 16 ottobre 2004 al 30 gennaio 2005.
Orari: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00; chiuso il lunedì e il 1 gennaio.
Ingresso: intero € 9,00; ridotto € 7,00.
Info e prenotazioni: tel. 199.199.100.
www.palazzoforti.it