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Mesola, Pomposa, Goro, Comacchio, Emilia-Romagna

L’autunno è la stagione migliore per le atmosfere magiche del Delta del Po

L’ora del Delta

di Flavio Grassi

 

Il Delta del Po in autunno

Un itinerario per un fine settimana fra i colori e le luci impareggiabili dell’autunno in una delle aree protette più suggestive d’Italia, fra lagune, boschi, castelli e abbazie. Senza dimenticare i piaceri della gola.

«Ne ho visti paesi; ma, in Italia, uno senza attorno monti - eppure tutto dipendente da monti invisibili - senza un'ondulazione apparente, piano come un vassoio, chi se l'aspettava? E l'averlo visto d'autunno, e come coperto dal fiato grosso d'un bove, è averne indovinato l'ora. Perché non esiste terra nuda: o c'è il sole, o l'acqua, o la neve, o, come ora qui, - nei punti più patetici, sul grano nascente - c'è un nuvolame torpido.» Così scriveva Giuseppe Ungaretti della sua visita autunnale a Goro, uno dei punti più interessanti del Delta del Po e il paese che ospita il principale mercato ittico di tutta l'area. Qui ogni mattina all'alba arrivano i pescatori con le loro barche cariche di orate, branzini, cefali e, soprattutto, anguille e vongole. Pesci e molluschi che nel pomeriggio passano di mano con il metodo tradizionale dell'asta «a orecchio». I compratori bisbigliano la loro offerta nell'orecchio del conduttore il quale ascolta e poi compila i bigliettini con i nomi di chi si è aggiudicato una cassa o un'intera partita di pescato.

L'itinerario più classico per apprezzare la magia autunnale del Delta del Po parte da Mesola, con il suo possente castello (tel. 0533 993438; 9.30-12.30, 15-17.30; chiuso domenica e lunedì), passa attraverso il Gran Bosco della Mesola, un tempo riserva di caccia e oggi area protetta dove si possono avvistare cicogne, poiane e beccacce ma anche daini che si aggirano fra i lecci. Da qui si passa alla bellissima abbazia di Pomposa (tel. 0533719152, 8.30-19 tutti i giorni), dalla quale si prosegue per Goro e poi concludere l'itinerario nella magia di Comacchio, con le sue tredici isole, i canali, il mercato seicentesco, il santuario di Santa Maria in Aula Regia, la nave romana e le vedute dal ponte di Trepponti (ufficio turistico del comune: 0533 310161).

Dormire nel casone dei guardiani
Arrivate al tramonto, con l'ultima luce che imporpora l'acqua dell'oasi di Codigoro, vi rinfrancate con i piatti tradizionali di pesce e passate la notte nel silenzio di un casone dove secoli fa vivevano i guardiani.
Albergo ristorante Canneviè, Volano, tel. 0533 719103; mezza pensione 55 euro per persona.