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Bergamo, Lombardia

Alberto Martini. Surréaliste

Visioni interiori di un artista

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 5 November 2004

Martini Autoritratto

Palazzo della Ragione ricorda la figura di Alberto Martini (Oderzo, Treviso 1876 - Milano 1954), uno dei protagonisti del surrealismo europeo, a cinquant’anni dalla morte. 70 opere (40 dipinti a olio e 30 fra acquerelli, tempere, pastelli, litografie e disegni a penna di china) documentano il periodo surrealista di Alberto Martini, legato soprattutto al soggiorno parigino tra il 1928 e il 1934, quando vive e lavora nel quartiere di Montparnasse. In mostra anche un autoritratto, una fra le opere più significative del surrealismo martiniano, mai esposto in Italia: Autoportrait, un olio su tela proveniente dal Musée des Beaux Arts di Montréal (Canada) dipinto a Parigi nel 1929. Dal 6 novembre 2004 al 6 gennaio 2005.

Proprio a Parigi, pur essendo entrato in contatto con il gruppo Surrealista di André Breton, Martini elaborò una forma di surrealismo totalmente originale.

Dopo una lunga formazione nell'ambito del Simbolismo europeo connesso ai movimenti dello Spiritualismo e dello Spiritismo, e di una poetica impregnata di una cultura teosofica ed esoterica proveniente da ascendenze romantiche (quindi lontana dall'automatismo psichico di Breton), Martini segue un percorso coerente che sviluppa sempre di più la dimensione surreale in forte anticipo sul movimento francese. I temi dell'amore, della morte e della follia della condizione umana sono presenti fin dalle opere giovanili di formazione dureriana.

Il periodo parigino accentua questa poetica onirica. I soggetti riguardano quasi sempre aspetti interiori e spirituali che coinvolgono l'eros, il corpo femminile e maschile. E anche quando compare un interno o un fondale di paesaggio, si tratta sempre di percezioni oniriche, di visionarietà che spostano l'indagine dalla percezione puramente esteriore a quella, totalizzante per Martini, dell'interiorità psichica.

Alberto Martini. Surréaliste
Bergamo
Palazzo della Ragione, piazza Vecchia
Dal 6 novembre 2004 al 6 gennaio 2005.
Orari: da martedì a sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00; domenica dalle 10,00 alle 19,00. Lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 6,00; ridotto € 4,00.
Info: tel. 035 2052111 - 035 2052217.