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Modena , Emilia-Romagna

Action Painting. Arte americana 1940-1970

Dal disegno all’opera

di Manuela Malaguti

Archivio 2004

Data di pubblicazione: 25 November 2004

Gorky Organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, con la collaborazione della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, l’esposizione riunisce per la prima volta in un’unica sede 100 capolavori che segnarono la nascita di quella straordinaria stagione artistica che Harold Rosenberg definì come "Action Painting" (pittura d’azione). Dai Guggenheim di Venezia e di New York giunge un importante nucleo delle opere che compongono la mostra. Altre sono state concesse da collezioni private e dagli archivi degli artisti. Al Foro Boario, dal 20 novembre 2004 al 27 febbraio 2005.

Introducono la mostra alcune rare opere dei grandi maestri delle Avanguardie europee del XX secolo che ispirarono i giovani artisti americani nel loro stile e nel loro viaggio verso l'astrazione: Kandinsky, Klee, Mondrian, Albers, Kupka, Matta e altri. Successivamente si ammirano le opere dei maestri della grande arte astratta americana attivi sino agli anni Settanta: Jackson Pollock, Sam Francis, Adolph Gottlieb, Arshile Gorky, Grace Hartigan, Richard Pousette-Dart, Robert Motherwell, David Smith, Willem de Kooning, Mark Tobey, Conrad Marca-Relli, Mark Rothko, Clyfford Still, in un percorso artistico ed emotivo lungo uno dei momenti di maggiore capacità innovativa dell'arte contemporanea.

Dipinto In un'ulteriore anteprima per il nostro paese, la mostra presenta, insieme ai dipinti, una serie di opere su carta e disegni preparatorie ai quadri, che illustrano le tappe creative compiute dall'artista prima di giungere alla versione pittorica definitiva.

L'esposizione ha innanzitutto l'intento di suggerire al pubblico i vari aspetti e le sfumature che generalmente sono riunite sotto l'ampio termine di Action Painting.

L'arte astratta americana, nota generalmente al pubblico con la denominazione di Action Painting, ha origini complesse che, a partire dagli inizi degli anni Quaranta, si sviluppano in varie correnti e denominazioni: dall'Espressionismo astratto, al gruppo degli Irascibili, alla scuola di New York e altre ancora, che continueranno la ricerca sino agli anni Settanta. Questo nuovo movimento è destinato a cambiare radicalmente il mondo dell'arte contemporanea

All'inizio, i giovani artisti americani traggono ispirazione dalla presenza di numerosi artisti e intellettuali europei emigrati a New York negli anni della guerra, come Piet Mondrian, Fernand Léger, Max Ernst, Yves Tanguy e Matta, il cui studio diventa luogo di incontro per Pollock, Robert Motherwell e Arshile Gorky. Molte opere di questi artisti venuti dall'Europa, esposte nelle prime due sale della mostra, appartenevano a Peggy Guggenheim che, al rientro da Parigi, inaugura a New York, nel 1942, la galleria-museo "Art of This Century", dedicata all'arte astratta e surrealista. La galleria diviene il luogo dove i pionieri dell'Espressionismo astratto americano, Jackson Pollock, Marck Rothko, Clyfford Still, Hans Hofmann, Robert Motherwell e William Baziotes tengono le loro prime mostre tra il 1943 e il 1946. Offrendo al pubblico e agli artisti americani la possibilità di vedere i capolavori dell'avanguardia europea e di incontrarne i protagonisti, Peggy Guggenheim aiuta il formarsi dell'Espressionismo astratto, favorendo i legami tra la nuova generazione americana e l'arte europea, sia surrealista che astratta.

Nel Surrealismo i giovani americani trovano gli strumenti per esprimere il loro senso di crisi. Ma, verso il 1947, quando la maggior parte dei surrealisti europei ritorna in Francia, la loro influenza è ormai in declino rispetto ai risultati indipendenti degli artisti americani. Nello stesso anno Peggy Guggenheim chiude la galleria e ritorna in Europa. Quando espone la sua collezione alla Biennale di Venezia, nel1948, le opere degli espressionisti astratti, da Gorky a Pollock e Rothko, vengono presentate in Europa per la prima volta. Lo scandalo affascinante e spesso esagerato delle loro vite, la provocazione delle modalità pittoriche, l'aspirazione a comporre opere in prevalenza astratte e informali dai segni impetuosi e dai gesti irruenti, li rendono i personaggi del mondo culturale del dopoguerra, e sanciscono il passaggio del "testimone" dall'Europa agli Stati Uniti, il nuovo paese di riferimento dell'arte contemporanea.

Dipinto Gli artisti della cosiddetta Scuola di New York non appartengono a un preciso movimento con programmi definiti. La loro pittura, indicata come Action Painting, si sviluppa secondo due tendenze. Un versante gestuale è rappresentato da Pollock, che fa gocciolare il colore traducendo in immagini astratte l'azione stessa del dipingere; Willem de Kooning, che manipola il colore con gesti vigorosi e liberi da condizionamenti; Franz Kline, le cui tele sono attraversate da potenti pennellate nere su fondo bianco. Un versante contemplativo e misticheggiante con opere caratterizzate da grandi campiture di colore è rappresentato invece da Rothko, e apre la via alle ricerche concettuali e minimaliste degli anni sessanta e settanta.

L'Espressionismo astratto, o Action Painting, rappresenta di fatto la corrente dominante della nuova pittura della metà del XX secolo prima dell'emergere delle nuove avanguardie degli anni Sessanta, come la Pop Art, la Op Art e il Minimalismo, che si definiscono proprio dal differenziarsi rispetto all'Espressionismo astratto. Si tratta, in realtà, del primo movimento di importanza internazionale che emerge negli Stati Uniti, e che sposterà il fulcro dell'avanguardia artistica da Parigi a New York.

Action Painting. Arte americana 1940-1970: dal disegno all'opera
Modena
Foro Boario, via Bono da Nonantola
Dal 20 novembre 2004 al 27 febbraio 2005.
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì, la mattina del 25 dicembre e del 1 gennaio.
Ingresso e visite guidate gratuite.
Info: tel. 320.0452126 - 059.220022
www.mostre.fondazione-crmo.it