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Roma, Lazio

Giovanni Boldini a Roma

Lo gnomo e la Belle Epoque

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 3 July 2005

Boldini Arriva dal successo di Padova la grande retrospettiva su Giovanni Boldini (Ferrara,1842 - Parigi, 1931), magnifico interprete della Belle Epoque. La mostra propone una selezione di circa centoventi opere provenienti dai maggiori musei e collezioni private europei e americani. Si tratta dei capolavori più significativi di un artista estremamente prolifico e versatile, sicuramente il più internazionale fra gli artisti italiani del suo tempo. Il suo successo è legato ai suoi celeberrimi (e contesi) ritratti, soprattutto quelli femminili, ma anche ai paesaggi, alle scene di interni, alle brulicanti vedute parigine e a quelle nostalgiche di Venezia. Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dal 23 giugno al 25 settembre 2005.

Uno «gnomo» che «vi inviluppa, vi sbalordisce, vi incanta», fu definito da Diego Martelli quest'uomo brutto - grande testa e gambe corte - ma elegante, sofisticato, idolatrato dalle donne. E come artista fu tra i più amati e popolari perché interprete di quel momento di passaggio, a cavallo del secolo e fino alla Grande Guerra, ultimo inquieto bailamme mondano prima dei drammatici cambiamenti che sarebbero intervenuti nella storia dell'umanità. Con straordinaria forza evocativa la pittura di Giovanni Boldini seppe rendere l'atmosfera scintillante e nervosa della Belle Epoque. E ne divene il simbolo.

DipintoLa sua vita da romanzo lo vide partecipe e protagonista di esperienze diverse, dalla giovinezza legata a Firenze e all'adesione al gruppo dei Macchiaioli, alla maturità di una vicenda professionale trascorsa interamente a Parigi e scandita da frequenti viaggi, in Italia, soprattutto a Venezia, o a Londra, in Olanda e in America.

A Parigi Boldini abbandona il suo linguaggio macchiaiolo degli inizi per aderire alla pittura «alla moda», condizionata dalle esigenze dei ricchi collezionisti francesi e americani che avevano il loro riferimento nel potente mercante d'arte Goupil. Più e meglio degli altri, Boldini sa cosa piace alla borghesia emergente e ai nostalgici dell'Ancien Régime: quadri di piccolo formato dipinti con sapiente virtuosismo, con temi di vita contemporanea o che evocano la grazia perduta del Settecento. Ci si butta a capofitto. È così che guadagna fama e ricchezza, non senza i dileggi degli amici toscani. Tuttavia vi aggiunge il dono del suo prorompente talento e, anche in questa fase, anticipazioni di quello che sarà l'ultimo grande periodo.

DipintoIspirate ai grandi maestri del passato, come Van Dyck, Frans Hals, Velazquez, Tiepolo, da lui amati, studiati e assimilati, le opere della maturità sono grandi vedute parigine o di Venezia, istantanee del mondo della musica e della danza, e soprattutto i monumentali ritratti dei maggiori protagonisti della mondanità e della cultura internazionale: del mondo che conta, insomma, perché allora Parigi era il centro del mondo. Ecco allora aristocratici e ricchi borghesi dei due continenti, finanzieri, scrittori, musicisti, celebrità dello spettacolo. Tutti da ammirare in mostra.

Giovanni Boldini Roma
Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti 131
Dal 23 giugno al 25 settembre 2005.
Orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.30.
Ingresso: Museo + mostra € 9.00.
Per informazioni e prenotazioni:
tel 06-32298451 (da Lunedì a Venerdì ore 9,30-13,00), gdimonte@arti.beniculturali.it; gnam@arti.beniculturali.it www.gnam.arti.beniculturali.it