Viaggi Magazine - vacanze offerte voli alberghi cartine guide foto mostre manifestazioni

Firenze, Toscana

Arte dall’Africa Nera

Africani in Africa

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 28 January 2005

Africani Con oltre 130 opere di 20 artisti di una dozzina di Stati, la mostra offre un panorama estremamente ricco e vario dei fermenti artistici che agitano la fascia centrale del continente africano. In questo vastissimo territorio carico di tensioni politiche e sociali e dal quale provengono molte delle ispirazioni che hanno segnato l’arte europea e nord americana da Picasso a Warhol stanno emergendo autori di diversa estrazione e rappresentatività, ma nei quali si riconosce una fondamentale radice etnica, un’impronta culturale che da un lontano passato conduce dritta al futuro. Nelle opere, belle e importanti, si riflettono anche le tragedie africane dei nostri anni, guerre, carestie, epidemie, vicende di sfruttamento, di sopraffazione e di morte. A Palazzo Pazzi-Ammannati, fino al 6 Marzo 2005.

Africani Le opere hanno provenienza diversa. Molte sono prestiti di musei, fondazioni, collezionisti privati, altre arrivano direttamente dagli artisti. Tra i quali occorre citare Cheff Mwai (Kenya), l'ex militante Mau Mau i cui bassorilievi policromi in legno (compreso il celebre ritratto del presidente Jomo Kenyatta) inneggiano alla resistenza contro l'occupazione coloniale. I mercati dipinti da Maurus Mikael Malikita (Tanzania), l'artista più noto del genere Tingatinga, e gli oli su carta telata di Peter Maurice Wanjau (Kenya), rappresentano invece le usanze tribal-sociali ancora in uso nei villaggi, vere e proprie denunce contro la morte per fame e l'infibulazione.

Dalla Repubblica Popolare del Congo, capitale Brazzaville, provengono le opere di Djess che nel suo astrattismo figurativo riproduce raffinerie e miniere attraverso significati e maschere tribali della cultura Mbuia e delle tribù Fang. Nella nemica Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, viveva invece Jean Michel Moukeba (detto Djambo), vittima giovanissima della lunga guerra fratricida, di cui la mostra presenta un magnifico altorilievo dipinto, straordinario esempio di Pop Africano. Da Kinshasa anche le opere del giovane artista Lukawu, le sue celebri mani protese che intimano l'Alt! all'Aids e all'uccisione della fauna selvatica.

AfricaniDal Senegal arrivano poi le straordinarie tavole Pop di Moustapha Souley, autentiche insegne pubblicitarie, e una rarissima scultura di Amadou Makhtar Mbaye (Tita), un suonatore ricomposto con pezzi recuperati nelle discariche delle grandi periferie urbane. Numerose le opere di Benard Asante (Ghana), artista collocabile nella corrente neo grafitista, che secondo una tradizione della propria tribù disegna i grandi animali d'Africa cancellandone poi il tratto per proteggerne il corpo dalla vista degli spiriti negativi. Dal Ghana arriva anche un raro ritratto di un occidentale del guaritore di Dio, Anthony Kwame Akoto (Almighty God).

Africani Spettacolari le grandi istallazioni in legno policromo e traforato di Abdallah Salim (Kenya), prestito del Tobu Museum of Art di Tokio, e gli assemblaggi optical di tappi di bottiglia trovati nelle discariche della raffinata e rara Margareth Majo (Zimbawe). Da ammirare, inoltre, i piccoli quadri di Kristopher Atikossie (Togo) con i simboli della magia tribale, e quelli di maggiori dimensioni di Engdaget Legesse (Etiopia) dai significati criptati attraverso una segreta espressione di simboli copti. Le grandi opere di Mandy's Meninwa (Nigeria) si rifanno invece alle maschere tribali delle culture Chamba, Kalabari Ijo e delle figure a mezza luna delle tribù Mama. Infine le pitture su tela e vernice trasparente di Georges Lilanga (Tanzania), che ha ottenuto a Sotheby's Londra quotazioni record e che a Firenze è presente con alcune opere di misura eccezionale rispetto alle consuete configurazioni di cm. 30 x 30.

Africani in Africa
Firenze
Palazzo Pazzi-Ammanti, Borgo degli Albizi 28
Dal 29 dicembre 2004 al 6 marzo 2005.
Orario: 10- 13 e 15- 19; lunedì chiuso.
Ingresso: libero.
Info: tel. 055 240277