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Firenze, Toscana

Capolavori dall’antica Nigeria

Quando Dio abitava a Ife

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 9 February 2005

SculturaUna mostra quasi impossibile da realizzare. Dal 4 marzo al 3 luglio 2005, arrivano a Palazzo Strozzi una cinquantina di capolavori dei Musei Nazionali della Nigeria abitualmente protetti nei caveaux dei musei nigeriani dalle turbolenze politiche, dalle lotte religiose e dalle guerre. Testimoniano dell’antichissima cultura di Nok, della raffinatezza decorativa della corte di Igbo-Ukwu, del classicismo degli artisti di Ife, la città sacra capitale della nazione Yoruba, dello splendore della ricchezza della corte di Benin, la città-stato più potente di tutta l’Africa.

E' grazie a un precedente straordinario che Firenze è in grado di proporre questi capolavori. Vent'anni fa, nel 1984, il grande storico dell'arte Carlo Ludovico Ragghianti ottenne di ospitare a Firenze la prima mostra mai realizzata al mondo con questi reperti, allora in viaggio dalla National Gallery di Washington al Louvre, da dove poi sarebbero tornati a Lagos. Come egli stesso disse, in quella occasione volle mostrare queste opere nella città dove, nel corso dei secoli, si erano succedute generazioni di artisti che hanno fatto la storia dell'arte, del tutto inconsapevoli che nel cuore di un continente allora quasi totalmente sconosciuto altri uomini, portatori di altre tradizioni e culture, creavano con la stessa passione capolavori eterni. Da allora nessuno più ha avuto l'occasione di ammirare queste sculture, testimonianze delle civiltà che per oltre tremila anni si sono succedute nel territorio dell'odierna Nigeria.

La mostra si apre con le terrecotte dette di Nok dal nome del villaggio nei pressi del quale furono rinvenute alla fine degli anni Quaranta del Novecento. Sono datate a partire dal IX secolo a.C. fino al II secolo d.C. Fra esse c'è la grande testa considerata il capolavoro assoluto di questa arte: a misura naturale, è ciò che resta di una scultura probabilmente a figura intera e dà la misura della sofisticata cultura della società che l'ha prodotta.

Qualche secolo più tardi, in quello che l'Europa chiamerà Alto Medioevo, alla corte di Igbo-Ukwu, nella zona ad ovest del delta del Niger, fioriva la tecnica della fusione del bronzo. La mostra offre almeno due dei massimi esempi di quest'arte, stupefacenti per l'estrema raffinatezza della decorazione, destinata certamente a una corte ricca e colta.

Il culmine della perfezione della raffigurazione artistica antica è rappresentato in Africa dall'arte di Ife, fiorita tra il XII e il XV secolo. Ife, città sacra situata nella Nigeria sudoccidentale, era dimora del re sacerdote supremo del territorio Yoruba. Il regno fu caratterizzato da una tipica arte celebrativa che diede vita a stupendi capolavori: teste e figure di uomini e animali in terracotta, rame e ottone di grandissima perfezione tecnica e artistica. I sovrani dell'antico regno sono raffigurati con abiti e ornamenti sfarzosi che fanno pensare a una civiltà tra le più ricche e raffinate. Il loro realismo idealizzato è così inconsueto nell'arte africana da fare affermare a Frobenius, che per primo li scoprì all'inizio del Novecento, che quelle opere non potevano essere espressione di uomini d'Africa, ma che dovevano essere forse memoria di coloni greci o addirittura testimoni della mitica Atlantide.

Mentre le opere di Ife si trovano ancora quasi tutte in Nigeria, i celeberrimi bronzi della città di Benin con cui la mostra prosegue sono gli unici erperti di cui si possano trovare equivalenti nei musei europei.

Nel 1963, il più colto fra i grandi maestri della fotografia del Novecento, Herbert List, fu invitato dal grande archeologo William Fagg a fotografare proprio queste opere, e altre ancora custodite in alcuni musei occidentali. Arricchisce la mostra l'intera serie delle fotografie originali, una cinquantina, ritrovate negli archivi dopo un lungo lavoro di ricerca.

Quando Dio abitava a Ife. Capolavori dall'antica Nigeria
Firenze
Palazzo Strozzi, piazza degli Strozzi 1
Dal 4 marzo al 3 luglio 2005.
Orario: tutti i giorni 10-20.
Ingresso: intero € 8,00; ridotto € 6,50.
Info: Firenze Mostre - tel. 055 2776461 - 2776406, e-mail: firenze.mostre@flashnet.it