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Torino, Piemonte

Capolavori dai Musei

Guttuso

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 7 February 2005

Dipinto I capolavori che meglio documentano i diversi momenti espressivi dell’artista, ottanta dipinti dei più importanti musei italiani ed esteri, rappresentano in mostra l’intero arco creativo di Renato Guttuso. Ci sono anche le opere che il maestro aveva tenute per sé, nella sua collezione privata; ecco allora le piccole tavolette con le quali, precocissimo, muoveva i primi passi nel mondo della pittura, e i grandi quadri come I funerali di Togliatti, Crocifissione, La spiaggia, Caffè Greco, e le splendide nature morte che, negli anni Quaranta, facevano presagire la tragedia della guerra e della catastrofe. A Palazzo Bricherasio, dal 18 febbraio al 29 maggio.

Dipinto Guttuso è stato per più di cinquant'anni uno straordinario testimone del nostro tempo, in grado di rappresentare con le sue opere, ma anche con i suoi scritti, la condizione umana con le sue sofferenze, i suoi miti, le sue passioni, politiche e private. Fu protagonista, spesso scomodo, di diversi movimenti artistici, soggetto e oggetto di accese polemiche. Un artista che aveva un'idea forte della funzione dell'arte nella società, una concezione che oltrepassava le mura dello studio.

Dipinto Per capire Guttuso non basta vedere le sue opere (alcune divenute vere icone dell'arte europea), ma è fondamentale poter approfondire la sua straordinaria capacità di intessere rapporti con altri artisti, anche impegnati in discipline diverse. Scrittori come Moravia, scultori come Manzù, che gli dedicò il monumento funebre dove è sepolto, musicisti come Nono, poeti come Pasolini, Montale, Neruda grandi maestri della pittura come Picasso, Sutherland ebbero con lui rapporti di produttiva collaborazione artistica da cui sono nate illustrazioni per libri, scenografie, sodalizi talvolta sviluppatisi in movimenti artistici. Questo è uno dei principali aspetti che la mostra consentirà di approfondire grazie alla collaborazione degli Archivi Guttuso che metteranno a disposizione il materiale documentario, in gran parte inedito. Sarà possibile vedere il film documentario di Giuseppe Tornatore e i filmati inediti messi a disposizione dall'Istituto Luce.

Dipinto Guttuso, che visse principalmente tra Milano, Roma e Palermo, ebbe importanti rapporti con i principali esponenti della cultura torinese: Carlo Levi, con il quale scambiò lettere e opere fin dai tempi del confino; Natalino Sapegno, amico fraterno che gli fu vicino fino agli ultimi giorni; Cesare Pavese, per il quale illustrò romanzi; Norberto Bobbio, che l'ha sempre ricordato nei suoi articoli. Sarà documentata l'intensa attività intrattenuta con la Casa Editrice Einaudi, attraverso i libri illustrati e la corrispondenza intercorsa con Giulio Einaudi.

L'esposizione prevede inoltre due sezioni: una dedicata al disegno, attività nella quale Guttuso fin dagli anni trenta fu considerato un maestro; l'altra al teatro musicale nella quale saranno esposti bozzetti e figurini dell'artista, corredati da fotografie di scena e locandine.

Guttuso. Capolavori dai Musei
Torino
Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20
Dal 18 febbraio al 29 maggio 2005.
Orario: lunedì: 14.30 - 19.30; da martedì a domenica 9.30 - 19.30; apertura serale: giovedì e sabato fino alle 22.30.
Ingresso: intero: € 7,00; ridotto: € 5,00. Audioguide: singola € 3.00; doppia: € 4.50.
Info: tel. 011 5711811.
Prevendite: Circuito Ticketone: 02/392261 - www.ticketone.it
www.palazzobricherasio.it

Fino al 6 marzo, la Fondazione Mazzotta di Milano presenta Renato Guttuso. Opere della Fondazione Francesco Pellin, che espone i 77 dipinti e 47 disegni (realizzati tra il 1931 e il 1986) della più rilevante raccolta privata di opere pittoriche di Guttuso attualmente esistente. Le due mostre offrono una visione completa dell'opera dell'artista.
Per agevolare i visitatori a compiere l'intero "viaggio" nell'opera di Guttuso la Fondazione Mazzotta e Palazzo Bricherasio hanno ideato la Guttuso Card, che permette l'entrata con biglietto ridotto nelle sedi delle due mostre.