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Modena, Emilia-Romagna

La retrospettiva

Allan D’Arcangelo

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 7 February 2005

D'Arcangelo Si tratta della prima retrospettiva mondiale dedicata a uno dei grandi maestri della prima stagione della Pop Art americana, prematuramente scomparso nel 1998. Un’autentica riscoperta di un artista ingiustamente dimenticato, che nel suo lavoro aveva messo in primo piano i temi cardine della Pop Art: astronauti, missili, pin-up e bandiere americane, accanto a icone universali come Superman, la Statua della libertà, Marilyn Monroe e JFK. Venticinque opere, datate tra il 1962 e il 1982, ripercorrono il suo cammino artistico. Alla Palazzina dei Giardini, fino al 28 marzo.

D'Arcangelo Fra i lavori degli anni Sessanta è esposta la storica Marilyn, una Marilyn, con occhi, bocca, naso e sopracciglia da ritagliare e ricomporre con un paio di vere forbici. Approposito di quest'opera realizzata in chiave polemica in seguito alla morte dell'attrice, lo stesso D'Arcangelo, dichiara:

«Marilyn risale all'agosto del 1962, poco dopo la sua morte. Ero triste e arrabbiato. Triste perché con lei se ne era andata parte della mia giovinezza e arrabbiato per il modo in cui era stata manipolata da Hollywood, dal pubblico e dalla sua stessa immagine. Qualunque sia stata la causa, omicidio o suicidio, la sua vita si è conclusa in un modo disperato. Questo quadro descrive il modo in cui è stata usata. Non vengono raffigurati né il suo sorriso o il suo viso imbronciato, né tanto meno il suo corpo sensuale, ma una figura bidimensionale, ciò che rimane della composizione di un'immagine. Allo spettatore viene data la possibilità di ricostruire l'immagine. E' una bambola di carta: la linguetta A va inserita nella fessura A e via di seguito, e c'è anche un paio di forbici che stimolano a partecipare a questo gioco, rendendoci tutti colpevoli ».

Negli anni immediatamente successivi la sua ricerca si orientata sulla raffigurazione delle mitiche autostrade americane con visioni notturne, completamente vuote, abitate da segnali stradali e linee di mezzeria. Il lavoro sulla strada si avvicina all'immaginario "on the road" della beat generation. Queste opere sembrano rappresentare un fermo immagine ma, in fondo, descrivono una realtà in movimento, come se i singoli dipinti fossero i fotogrammi di un film. L'artista dichiara:

«Tutto ha avuto origine in un piccolo quadro Avevo in mente di fare cinque quadri. Dovevano essere concepiti come un gruppo monotematico, come una sorta di commento sull'idea del viaggiare. In un certo senso, ciascuna immagine era come uno spezzone cinematografico. Così si partiva con il cartello stradale di una stazione di benzina, visto da una grande distanza. Nell'immagine successiva, il quadro successivo, il cartello veniva ritratto più da vicino. Nel quadro seguente in una vista periferica da entrambi i lati. Nel quarto quadro, il cartello stradale scompariva e si vedeva solo l'indicazione della strada principale. E il quinto quadro era identico al primo, con un altro cartello visto da lontano... ».

D'Arcangelo In mostra ci sono alcune "autostrade", in particolare Guard Rail, del 1964, nella quale D'Arcangelo inserisce dell'autentico filo spinato per rendere ancora più realistica la lettura dell'opera; e US Highway n.1, straordinaria veduta dall'impostazione quasi cinematografica, in prestito dal Virginia Museum of Fine Arts di Richmond. C'è anche Full Moon, una delle icone della Pop Art internazionale, con il simbolo della Gulf che si trasforma in un'alba, ma anche, per la prima volta in Italia, il grande The Place of Assassination, una gigantesca composizione di materiali vari, interpretazione tragica e poetica dell'omicidio di Kennedy. Accanto a queste opere entrate ormai nell'immaginario collettivo, costituiscono una sorpresa i lavori degli anni Settanta e Ottanta, periodo nel quale D'Arcangelo abbandona la sua visione pop per accostarsi a una ricerca più astratta, di grande qualità pittorica. Infine l'ultimo ciclo, nel quale navi e aerei tornano a rappresentare le nuove mitologie della contemporaneità.

Allan D'Arcangelo. Retrospettiva
Modena
Palazzina dei Giardini, c.so Canalgrande
Dal 23 gennaio al 28 marzo 2005.
Orari: da martedì a venerdì 10,30-13 e 15-18; sabato e domenica 10,30-18; lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 5,00; ridotto € 2,50; giovedì ingresso gratuito. Gratuito per i minori di 18 e i maggiori di 60 anni.
Info: tel. 059 206911/206940
www.comune.modena.it/galleria