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Roma, Lazio

Edvard Munch 1863 - 1944

Il pittore dell’anima

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 17 March 2005

E. Munch, DisperazioneI capolavori inquieti di uno dei protagonisti assoluti del Novecento, anticipatore dei temi dell’Espressionismo, profeta indiscusso dell’angoscia esistenziale, delle paure e dei tormenti interiori dell’uomo moderno sfilano in mostra raccontando l’intero cammino creativo e umano dell’artista, dai suoi esordi naturalistici ai viaggi europei, dall’esperienza simbolista fino ai risultati formali che preludono alla nascita della moderna pittura espressionista. Sono circa sessanta oli e una cinquantina di opere grafiche tra acquaforti, litografie, xilografie, prestiti dai più importanti musei norvegesi e internazionali. Dal 10 marzo al 19 giugno 2005, al Complesso del Vittoriano.

E. Munch, L'urloEdvard Munch può essere considerato il profeta di una nuova età dell'ansia che impregna ogni aspetto del vivere quotidiano. Influenzato dalla cultura nordica di quegli anni - dai drammi di Ibsen e Strindberg alla filosofia di Nietzsche e Kierkegaard - oppone agli aspetti oggettivi del mondo gli ossessionanti fantasmi che costellano la sua complessa intimità. Con la sua pittura potente, edificata sull'equilibrio incerto della sua inquietudine psicologica, indaga più l'anima che la realtà. Per primo Munch superò le conquiste del naturalismo e trasformò la natura in psicologia. Abbozzando il codice dell'Espressionismo.

L'artista affida al disegno e al colore le sue ossessioni e le sue intricate fantasie dando vita a immagini che divengono reali e generano a loro volta ulteriori emozioni e nuove figure sempre più contorte. Il costante uso di linee ondulate e sinuose, i colori infuocati o smorzati all'improvviso da colior cupi, la presenza ininterrotta della violenza, solo sottintesa o dolorosamente diretta e raccapricciante, sono il suo modo di dare voce a un senso sempre più crescente di angoscia. Ecco perché l'arte di Munch, nata dal malessere interiore, da un'emotività insana e da una sensibilità fuori dal comune, è andata oltre il mondo calmo e spirituale che si stava rappresentando nella maggior parte dell'arte latina, attingendo maggiormente alla sensibilità torbida degli artisti tedeschi.

E. Munch, MadonnaLa mostra, con circa cinquanta opere grafiche, oltre a una sessantina di oli, tiene conto che acquaforte e litografia hanno sempre costituito uno dei momenti più alti dell'attività di Munch. Espone anche una raccolta di fotografie, un modo per conoscere meglio l'artista. E ripercorre tutta la sua vita creativa, dal naturalismo di Oslo al neo-impressionismo di Parigi al simbolismo di Berlino. Ma soprattutto, attraverso opere importanti, racconta tutti i suoi temi cruciali: la solitudine, la malinconia, l'angoscia, la disperazione, la gelosia, l'amore, la vita, la morte.

Munch 1863-1944
Roma
Complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
Dal 10 marzo al 19 giugno 2005.
Orari: lunedì-giovedì, 9:30-19:30, venerdì-sabato, 9:30-23:30, domenica 9:30-20:30.
Ingresso: intero €9,00; ridotto €7,00.
Info: tel. 06 6780664.