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Roma, Lazio

Festa di primavera con Botero e Monet

Ninfee, cavalli e cavalieri

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 31 March 2005

F. Botero, ManoFra le iniziative culturali della Capitale per festeggiare la nuova stagione, c’è quella di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, con due mostre piccole ma sostanziose: una comprende due sculture imponenti di Fernando Botero visibili fino al 20 giugno, l’altra, "Le meraviglie di Monet", presenta, fino al 22 maggio, due dipinti del maestro dell’Impressionismo giunte in Italia per la prima volta.

F. Botero, Cavallo e cavaliereLe due sculture di Fernando Botero sono solo un assaggio della grande retrospettiva che, da giugno a settembre, Palazzo Venezia dedicherà all'artista colombiano e ai suoi lavori più significativi degli ultimi tredici anni. Per ora le due grandi opere in bronzo presidiano l'ingresso di Palazzo Valentini. Sono Cavallo e cavaliere (2,80 metri di altezza) e Mano (2,62 metri di altezza), due sculture che, analogamente ai suoi dipinti, rappresentano forme lisce e gonfie secondo una cifra stilistica ormai inconfondibile. Immagini grottesche e al tempo stesso sensuali e opulente, capaci di creare un'atmosfera surreale e fiabesca.

Le due grandi tele di Monet, Ninfee (1903) e Glicini (1919), provenienti dal parigino Museé Marmottan, sono invece state collocate in una sala apposita. Il motivo delle ninfee, domina l'attività monettiana degli ultimi decenni. L'artista consacra a quel fiore, e allo specchio lacustre che lo contiene, più di duecentocinquanta dipinti. Il pittore individua la dialettica fra riflesso e profondità, persegue una sua ricerca sulle apparenze della natura, ne annota le metamorfosi, le caducità. Nessuno ha mai raccolto con tanta malinconica felicità il passo del tempo, il mutare delle stagioni, il progredire dell'ora, il guizzo dell'attimo.

Per quanto riguarda i Glicini, ha scritto la curatrice Maria Teresa Benedetti, «una danza di forme fluttuanti nell'aria, quasi imprendibili, è raccontata per cenni cromatici rapidi e vibranti. Forme sospese, riflesse in un'acqua più intuita che descritta, ma capace di assumere le tenui colorazioni dei fiori. Forme discontinue, ma ordinate in una loro musicale armonia».

Le sculture di Botero
Dal 21 marzo al 22 maggio 2005.

Le meraviglie di Monet
Dal 21 marzo al 20 giugno 2005.

Roma
Palazzo Valentini, via IV Novembre 119/a
Ingresso gratuito