Viaggi Magazine - vacanze offerte voli alberghi cartine guide foto mostre manifestazioni

Genova, Liguria

Tessuti e costumi fra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery

Avvolti nel mito

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 18 April 2005

La mostra espone centocinquanta manufatti tessili d’uso corrente in cotone, ma con esemplari in ramia, in glicine, banano e altre fibre e decorati perlopiù in indaco. Si tratta di coperture per futon, di vesti pesanti e leggere della festa o da lavoro, per contadini, pescatori, pompieri. Rivelano lo splendore del design tessile e di abbigliamento per la maggior parte dell’ultimo quarto dell’Ottocento e il primo del Novecento. Alcuni di essi sono ancora dello stesso tipo che si vede illustrato nelle stampe e i dipinti più tardi delle opere nella collezione di Edoardo Chiossone. A Palazzo Ducale, dal 16 aprile al 21 agosto 2005, nell’ambito della rassegna"Giappone. L’arte del mutamento".

L'immagine degli abiti e dei tessuti giapponesi è tradizionalmente legata ai kimono e ai preziosi tessuti in seta, come quelli provenienti dalle celebri e raffinatissime manifatture di Kyoto. Ne esistono però altre tipologie, più legate all'uso quotidiano e ai ceti popolari, con stile, materia e tecniche di confezione diversi e tecniche di tessitura e di colorazione numerose e complesse e che variavano dalle popolazioni ainu del nord a quelle più meridionali di Okinawa.

Sono anche rarissimi, e perciò meno noti, perché venivano utilizzati e riutilizzati fino ad essere completamente consumati in forma di stracci. Ma sono bellissimi: grandi falchi colti nel volo, carpe che saltano nel ribollio delle acque d'una cascata, sacche augurali colme di doni, disegni di nodi complessi e colorati come mazzi di fiori si stagliano su ampie superfici di tessuto di un profondo blu indaco. Si tratta di immagini mitiche, intimamente legate alla tradizione giapponese e cinese, per ammantare e proteggere di buona sorte, col monte Fuji, coi pini, con le gru crestate, con i falchi in volo, o per stimolare il raggiungimento di qualità come la perseveranza con le carpe, o il valore e il potere con i draghi e le tigri.

Perciò questi tessuti di fibra di banano, di ramia, di glicine, di gelso, di tiglio, ma soprattutto di cotone, erano sì abiti e coperture di futon per la notte, insegne per negozi, stendardi, gualdrappe per cavalli, coperture di cassettoni, grandi foulard con funzione di borsa, ma erano al tempo stesso talismani della buona sorte. I giapponesi del popolo, ma anche i signori e i sacerdoti vi avvolgevano se stessi e le proprie cose e li usavano come una protezione fisica e anche magica dei loro ambienti e delle loro famiglie.

Capolavori dal Museo Chiossone. Stampe e dipinti Ukiyoe
Genova
Palazzo Ducale
Dal 16 aprile al 21 agosto 2005.
Orario: tutti i giorni, escluso lunedì dalle 09.00 alle 21.00.
Ingresso valido per tutte le esposizioni (Palazzo Ducale e Museo Chiossone): € 7,00 intero, € 6,00 ridotto.
Visite guidate individuali: ogni domenica, ore 16.00, prezzo € 11,00, appuntamento dalla biglietteria.
Tutti i sabati pomeriggio, alle ore 16.00, laboratori creativi per bambini e famiglie, su prenotazione, tel. 010 5574004.
Info e prenotazioni: tel. 010 5574004.
www.palazzoducale.genova.it


Ultimi articoli pubblicati: