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Genova, Liguria

Quattro mostre alla scoperta del Giappone

L’arte del mutamento

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 20 April 2005

GiapponeDal 2005 al 2007 il comune di Genova e palazzo Ducale propongono, attraverso una serie di manifestazioni, incontri e mostre d’arte, un approfondimento e una riflessione sui processi di trasformazione della società, della cultura, delle città nel confronto tra Italia e Giappone. Per l’anno in corso, a partire dal 16 aprile e fino al 21 agosto, palazzo Ducale presenta quattro mostre: arte, grafica, tessuti e costumi e una mostra fotografica commemorativa per il sessantesimo anniversario di Hiroshima e Nagasaki. Al museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone si visita invece un’esposizione di bronzi antichi e una sala che illustra la figura di Edoardo Chiossone, il personaggio genovese che contribuì da un lato alla modernizzazione del Giappone e dall’altro, con le sue raccolte d’arte, alla conoscenza di quel paese in Occidente. Ciascun evento del triennio 2005-2007 durerà quattro mesi e si articolerà in un gruppo di mostre nel palazzo Ducale e di attività collaterali: sul cinema, la letteratura, la musica e lo spettacolo, le arti marziali, la cerimonia del tè, la cucina in vari luoghi della città.

Genova e il Giappone hanno in comune molto più di quanto si pensi. Da una decina d'anni la città marinara, capitale culturale europea, nel 2004, si sta rinnovando con trasformazioni urbanistiche e iniziative culturali importanti per adattarla alle esigenze di una città europea d'avanguardia. Ma anche quella giapponese è una delle culture che hanno maggiormente saputo trasformarsi. La filosofia che sottende il progetto triennale «Giappone L'arte del mutamento» intende mettere in luce la straordinaria capacità del Giappone di rielaborarsi secondo modalità in continua evoluzione. Il passaggio da un tipo di società a un'altra, l'approfondimento, la messa a confronto e l'esaltazione delle differenze culturali senza mai perdere di vista la propria tradizione, in un rapporto teso tra cultura millenaria e modernità.

Anche l'esistenza in città di uno dei più importanti musei d'arte orientale, sottolinea il legame fra Genova e il Giappone. Il museo Chiossone vanta una collezione di ventimila opere così raffinate e importanti da aver costituito il nucleo centrale della grande mostra dedicata all'Ukiyoe, tenutasi nel 2001 a Tokyo, Ashikaga e Sendai.

Ecco allora le quattro rassegne. La prima, «Capolavori dal Museo Chiossone. Stampe e dipinti Ukiyoe», allestita al piano nobile di palazzo Ducale, mette in luce la società giapponese dei due secoli e mezzo che precedettero l'apertura del Paese nel 1854, un periodo di grandi trasformazioni. Anche la seconda mostra, «Avvolti nel mito.Tessuti e costumi fra Settecento e Novecento dalla collezione Montgomery», al primo piano del palazzo, testimonia un periodo di cambiamenti nel quale nuovi elementi iconografici e nuove tecniche si sovrappongono e si fondono con altre più tradizionali.

La terza mostra, «Manifesti d'artista. 1955-2005», nel sottoporticato del palazzo Ducale, è unica nel suo genere per ricchezza di opere, complessità e ampiezza del periodo considerato: raccoglie seicento opere di sessantasette grafici di più generazioni. L'ultima, «Hiroshima-Nagasaki. Fotografia della memoria», nel cortile del palazzo, è una mostra-evento per il sessantesimo anniversario dalla distruzione delle due città con la bomba atomica.

Contemporaneamente anche il Museo Chiossone partecipa all'iniziativa con «Acqua Fuoco Luce Fiori. Bronzi dall'Antichità al XIX Secolo», una selezione di oltre 270 pezzi scelti dalla vasta collezione di 1800 bronzi cinesi e giapponesi collezionati in Giappone dal genovese Edoardo Chiossone. Personaggio per il quale è stata allestita una stanza del museo allo scopo di illustrarne la figura.



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