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Torino, Piemonte

In mostra uno dei più significativi interpreti della pittura italiana del secolo scorso

Filippo De Pisis

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 26 April 2005

F. De Pisis, Natura morta con melanzane e sgombri, 1926Filippo De Pisis si afferma nella temperie culturale di novità avanguardistiche e di espressioni innovative della prima metà del Novecento in Europa. Dell’artista ferrarese la Gam presenta, dal 14 aprile al 3 luglio, centoquaranta opere (di cui 40 disegni) in un itinerario, disposto cronologicamente, a testimonianza del vitalismo di De Pisis, sempre alla ricerca di nuovi modi e costantemente aggiornato sulle moderne tendenze e tuttavia non riconducibile ad alcun movimento. Su questo percorso principale si affacciano otto isole tematiche, che documentano, nella trentennale produzione dell’artista, la persistenza di temi ricorrenti o diversi momenti immaginativi: "Lo spazio e le sue alterazioni", "La libertà fantastica", "Il quadro nel quadro", "I luoghi", "La pittura negata", "Il sublime", "L’erotismo delicato", "Villa fiorita".

Raffinato e di grande cultura, non solo artistica, ma anche letteraria, De Pisis (1896-1956) si accosta alla pittura come autodidatta intorno al 1914, esaminando gli esempi di arte antica della sua città. Qualche anno dopo, proprio a Ferrara, incontra i fratelli De Chirico. Il percorso della mostra parte da questo primo periodo, con una Natura morta isterica, del 1919, in cui la suggestione metafisica è evidente.

F. De Pisis, Ragazzo sulla spiaggia, 1927La sua è una vita intensa, nomade e appassionata, costellata di spostamenti e di febbrili amori omosessuali. Negli Anni 20 è a Roma e nel '24 a Parigi dove matura veramente la sua vocazione di pittore. Nella capitale francese, la sua dimensione creativa si compone di valenze post-impressioniste a stesure larghe, dense e luminose, come in Rue des Volontaires, del 1925. Il suo stile personale si caratterizza in seguito in una sorta di stenografia giocata su tocchi di colore leggeri, delicati e frenetici, su fondi chiari dai quali trapela spesso la tela grezza. Una sorta di espressionismo positivo, pronto a catturare l'hic et nunc dell'esistenza, gli istanti del giorno e i particolari della natura, un fiore, un gruppo di conchiglie sulla battigia.

La fuga del tempo non risparmia gli esseri umani: di qui le frequenti evocazioni dei volti e dei corpi degli adolescenti amati, come nel Nudino sulla pelle di tigre, del 1931. Durante il lungo soggiorno a Parigi, compie frequenti ritorni in Italia e importanti viaggi a Londra; nel 1939 si stabilisce a Milano. Il campionario della sua pittura riprende paesaggi, piazze e vie di città con trame spesso astratte dei segni, come in Quai de la Tornelle, del 1938. Sono frequenti anche le nature morte e i quadri con fiori immortalati nel loro irrimediabile sfiorire, o scorci di altri quadri d'autori famosi, come in Natura morta con il Capriccio di Goya, del 1925.

La sua struttura espressiva, nel secondo dopoguerra, si fa più introversa e nervosa, la malinconia e l'angoscia prevalgono fino all'alienazione. Il percorso di mostra relativo alla pittura si conclude con i toni cupi di Natura morta con la penna, del 1953. E' un periodo di dolore e di sofferenza per De Pisis che dalla malattia per problemi nervosi e dal ricovero a Villa Fiorita di Brugherio, giunge alla morte nel 1956. Una sezione particolare è dedicata al disegno su carta, una forma d'arte non secondaria per De Pisis. Anzi un mezzo per esprimere in modo veloce e istantaneo l'immediatezza della sua percezione del mondo, uno sguardo composto di illusione e meraviglia.

Domeniche alla GAM con la famiglia

Il Servizio Educativo GAM rinnova le proposte per le domeniche dall'8 al 22 maggio 2005. Le iniziative nascono dall'idea di offrire ad adulti e bambini una possibilità per condividere l'esperienza di scoperta del Museo e hanno come denominatore comune l'osservazione di opere d'arte delle Collezioni GAM e il potenziamento del processo conoscitivo attraverso un'attività di laboratorio.

Superfici e Colore
Per ragazzi dagli 5 ai 8 anni accompagnati da adulti
Domenica 15 maggio, ore 15.00
Ai piccoli esploratori del Museo si propone un breve precorso finalizzato alla scoperta di alcuni capolavori delle Collezioni del Novecento. In sala didattica i bambini sono invitati a dipingere su specifici supporti sperimentando l'uso del colore e la sua resa espressiva. Agli adulti si propone una visita articolata nelle Collezioni dell'Ottocento e del Novecento con consegna di materiale didattico.

Magico fiore d'Artificio
Per ragazzi dagli 8 ai 14 anni accompagnati da adulti
Domeniche 8 maggio e 22 maggio, ore 15.00
Per sviluppare una riflessione sulle Avanguardie storiche è previsto un percorso tra le opere degli autori che nei primi decenni del Novecento condivisero intenzioni di cambiamento analoghe ma differenti modi espressivi. L'attività di laboratorio è volta alla creazione di una flora plastica assolutamente inventata, come previsto nel Manifesto del 1915, Ricostruzione futurista dell'universo, firmato da Balla e Depero. Agli adulti si propone una visita articolata nelle Collezioni dell'Ottocento e del Novecento con consegna di materiale didattico.

L'ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione per i ragazzi telefonando dal lunedì al venerdì al n. 011 4429546/7, fax 011 4429503, flavia.barbaro@fondazionetorinomusei.it

Filippo De Pisis
Torino
GAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, via Magenta 31
Dal 14 aprile al 31 luglio 2005.
Orario: tutti i giorni 9-19, giovedì dalle 9 alle 23; chiuso lunedì.
Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 4,00.
Info: tel. 011 4429518.
www.gamtorino.it