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Torino, Piemonte

La Fiera Internazionale del Libro

I libri dei sogni

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 4 May 2005

Fiera del libroÈ il sogno il motivo conduttore della Fiera 2005. Insieme al senso del comico, tema conduttore dell’edizione 2004, il sogno è un segno distintivo delle società umane.

Un’attività psichica che porta alla luce le elaborazioni profonde dell’inconscio, e sin dall’antichità è stata oggetto di una intensa attività interpretativa, come luogo di premonizioni, profezie, rivelazioni, spesso legate all’esperienza religiosa.

Accompagnano il tema centrale due iniziative speciali: Lingua Madre, che porta a Torino scrittori da tutto il mondo, e Ti leggerò i Giochi, in omaggio alle Olimpiadi Invernali. Come sempre, un occhio di riguardo per i ragazzi e un approfondimento dedicato a un Paese straniero, quest’anno Anteprima Portogallo, dedicata al Paese Ospite dell’edizione 2006.

Il tutto all’insegna della nomina di Torino a Capitale Mondiale del Libro 2006.

Al Lingotto dal 5 al 9 maggio.

Il Sogno

L'interesse per il tema del sogno, il bisogno di dargli un significato è documentato addirittura nelle scritture cuneiformi, 1500 anni prima di Cristo, e tutte le culture vi hanno attribuito un'importanza speciale, spesso legata alla regalità e al potere.

Nella Bibbia i sogni non sono più uno dei tanti elementi della divinazione sui quali si interrogava il mondo antico ma semplicemente uno specchio di speranze e paure. Nel territorio brumoso dell'Ade c'è posto per un Paese dei sogni, figli della Notte, potenza tenebrosa, più antica degli dei olimpici.

Il sogno assume una valenza terapeutica nei santuari greci: il paziente si purifica alle fonti sacre, e aspetta il sonno terapeutico in apposite stanze dette di incubazione. Il dio visita l'ammalato, e in sogno lo guarisce o gli somministra delle prescrizioni, come ci testimoniano tante iscrizioni votive. Artemidoro è il primo a organizzare e sistematizzare un repertorio simbolico basato su ben tremila sogni.

Il legame tra sogno e salute si prolunga nel Medioevo cristiano, come testimoniano molti episodi della Leggenda aurea, mentre la grande pittura del Rinascimento utilizza con frequenza il sogno nel prediletto ambito simbolico.

Al sogno nell'antico Egitto è dedicata la lectio magistralis della egittologa Edda Bresciani. Del sogno in letteratura parlerà l'italianista Daniela Marcheschi. Una doppia lettura dei sogni verrà offerta da studiosi di scuola freudiana e junghiana. Molto attesa anche la lectio magistralis di Remo Bodei sull'utopia.

Molti protagonisti della cultura contemporanea racconteranno i loro sogni, concretizzati, futuri, ma anche quelli non realizzati. Per i sogni dei registi sono in fiera Paolo Virzì, Davide Ferrario e Guido Chiesa; per i sogni dei biologi Edoardo Boncinelli e Alberto Piazza; per i sogni dei matematici Piergiorgio Odifreddi, Alberto Conte e Gabriele Lolli; per i sogni dei fisici Tullio Regge e Giorgio Parisi, e poi architetti, scrittori-velisti come lo svedese Bjorn Larsson, dietologi come Giorgio Calabrese che racconta il sogno di una corretta alimentazione.

Ti leggerò i giochi

Dedicato ai Giochi Olimpici Invernali 2006, Ti leggerò i Giochi è un contenitore di convegni, reading, momenti di spettacolo e di creazione artistica variamente ispirati al tema della competizione.

Per la teoria darwiniana dell'evoluzione la competizione è parte costitutiva della natura umana, funge da selezione naturale della specie, si incarica di garantire la nostra sopravvivenza. Tuttavia, all'alba di un nuovo millennio, pare doveroso domandarsi se sia al contrario possibile non ripetere la storia, invertirne in qualche modo il corso, interrogarsi sull'opportunità di evolvere piuttosto sul piano della cooperazione, della solidarietà e non più della lotta, di sforzarsi a contenere l'istinto e di porre in una prospettiva anche etica la scelta del competere.

Una serie di convegni a cadenza giornaliera (tutti a partire dalle ore 16.30) s'interrogherà su questi temi. Partendo da una riflessione sociologica e psicologica sulla necessità consustanziale all'uomo di cum - petere, di cercare cioè insieme ma in modo agonistico soluzioni ai nodi esistenziali (con tra gli altri Vittorino Andreoli ed Alessandro Dal Lago), si dibatterà sulle altre questioni cogenti del nostro tempo, dalla concorrenza sleale nell'economia di mercato (con Guglielmo Epifani, Fabrizio Palenzona, Andrea Pininfarina, Luciano Gallino, Salvatore Tropea), alla delegittimazione dell'avversario nella competizione politica, dalla drammatica congiuntura storica internazionale con il paventato scontro di religione e civiltà (con Eugenio Scalfari, Enzo Bianchi, Benedetto Carucci Viterbi, Gabriella Caramore), al preoccupante fenomeno del doping nello sport (con Candido Cannavò, Roberto Beccantini, Massimo Mauro).

Contesti che non sembrano davvero offrire argomenti a sostegno della tesi decoubertiana ("l'importante è partecipare"), che paiono anzi ipotizzare scenari in cui l'irresistibile bisogno di affermazione porti progressivamente a prevalere la "cultura del nemico", che impone di competere fuori da ogni norma etica.

Ma è bene ricordare che le forme della competizione, così come gli scopi per cui si compete, sono sempre conseguenza della società nella quale si vive, della cultura che li determina. Ecco allora che la cultura può davvero ritagliarsi, di questi tempi, un ruolo fondamentale, insostituibile: parafrasando il sociologo francese Bourdieu, oggi più che mai "il nostro capitale è culturale".

FieraÈ in questa prospettiva che si avvicenderanno ogni giorno, alle 18.30, reading denominati Parole di sport, dove scrittori, come Michele Serra (con Sport infernali), Sandro Veronesi (con Numero dodici), Jorge Valdano (con Il sogno di Futbolandia), Mauro Covacich (con Sestriere), e Domenico Starnone (Otto con), leggeranno racconti in parte inediti, redatti per l'occasione, che ci aiuteranno a comprendere quanto di letterario, finanche di poetico si celi dietro ad ogni impresa sportiva, e come lo sport, in ogni sua manifestazione, si compenetri alla vita sino a confondersene, come la vita e lo sport siano null'altro che due facce dello stesso agone.

Chiude il programma ogni sera alle 21, il Pentathlon delle Muse, un itinerario agonistico in cinque tappe nel quale Yuri Chechi, Igor Cassina e Laura Zacchilli si alterneranno sulla pedana per celebrare la ginnastica in tutte le sue espressioni, il jazzista Enrico Pieranunzi e il solista classico Gianluca Cascioli, alfieri di due stili pianistici quasi antitetici, onoreranno insieme la propria musa ispiratrice, la musica. Daniel Ezralow e Marta Romagna celebreranno la danza, Franco Branciaroli ed Elisabetta Pozzi renderanno omaggio al teatro, Massimo Ranieri e Antonella Ruggiero al canto.

Lingua madre

Il progetto, proposto e sviluppato con la Regione Piemonte, porta a Torino scrittori provenienti da tutto il mondo, principalmente extra-europei, che lavorano sul valore delle radici e della differenza; sul patrimonio della propria tradizione culturale in senso fortemente sperimentale e innovativo.

Nell'Arena Piemonte saranno protagonisti di reading, incontri con i lettori e momenti musicali e di spettacolo il siriano Adonis, considerato il maggior poeta di lingua araba; il grande saggista rumeno Norman Manea (in dialogo con Claudio Magris); il linguista francese d'origini algerine Claude Hagège, che terrà una lezione sulle lingue del Mediterraneo; il travolgente bardo australiano Les Murray; Tahar Ben Jelloun, ormai di casa in Italia; i caraibici Patrick Chamoiseau, Madison Smartt Bell, Raphael Confiant, Patrick Maximin, Dionne Brand; gli indiani Nadeem Aslam, Anita Rau Badami e Vikas Swarup; il tunisino Samir Marzouki, l'arabo-americano Abdellah Hammoudi, la guineana (trapiantata a Roma) Aminata Fofana, il libanese Selim Nessib, il cubano Daniel Chavarria, il messicano Carlos Montemayor, la turca Yadé Kara, l'afgana Saira Shah, il somalo Nuruddin Farah, il sudafricano Achmat Dangor; l'indiano Homi Bhabha e il sudafricano Zakes Mda, tra i più autorevoli studiosi del post-colonialismo. Inoltre, grandi poeti dialettali italiani, come Franco Loi, Luciano Cecchinel, Achille Serrao, che usano il dialetto in senso sperimentale; con loro anche Tonino Guerra. Giorgio Pressburger terrà una "lectio magistralis" sulle letterature di frontiera, mentre Massimo Cacciari concluderà il programma degli incontri con una lezione sulla traduzione.

Anteprima Portogallo

Ospite alla Fiera 2005, una rappresentanza di eminenti scrittori portoghesi da Almeida Faria e Mario de Carvalho a José R. Direitinho e Pepetela. Una sorta di anteprima speciale in preparazione della partecipazione del Portogallo come Paese ospite d'onore alla Fiera 2006, che proporrà accanto alla presenza "editoriale", un ricco calendario di eventi che coinvolgano arte, musica e cinema, al Lingotto e in città.

Ragazzi

Come sempre protagonisti a Torino, i giovani lettori avranno a disposizione oltre mille metri quadri con una grande libreria di 30.000 volumi.

Quest'anno alla divisione dei titoli per fasce d'età si affiancano alcune isole a tema, i cui argomenti riprendono i temi della Fiera, Il sogno e Lingua madre. In omaggio ai tanti scrittori provenienti da Paesi extraeuropei, lo spazio ragazzi metterà a disposizione dei bambini libri in lingua originale, dai più comuni francese e inglese all'albanese, il russo, il rumeno, il cinese, l'arabo e l'urdu.

Uno spazio è dedicato ai libri di divulgazione scientifica per bambini, soprattutto di fisica in occasione dell'anno mondiale della fisica. Ricco di appuntamenti il programma per le scuole e per le famiglie con incontri con gli autori, laboratori di lettura e d'arte, approfondimenti sull'editoria per ragazzi.

Solo alcuni nomi tra quelli degli scrittori e degli illustratori attesi a Torino per incontrare e far sognare i lettori in erba: Antonella Abbatiello, Roberta Angaramo, Teresa Buongiorno, Cristina Brambilla, Chiara Carminati, Ennio Cavalli, Massimo Carlotto, Nicoletta Codignola, Andrè Dahan, Mirelle D'Allancé, Lia Levi, Lorenzo Mattotti, Emanuela Nava, Roberto Piumini, Jutta Richter.

Torino Capitale Mondiale del Libro 2006

Dopo Alessandria d'Egitto, Madrid, Nuova Dehli, Anversa e Montreal, sarà Torino la capitale Mondiale del Libro da aprile 2006 ad aprile 2007. Il prestigioso riconoscimento conferito dall'Unesco premia l'eccellenza di un progetto presentato anche in collaborazione con la città di Roma e il lavoro che le istituzioni piemontesi e la Fiera del Libro svolgono da anni per la promozione della lettura. Il progetto, grazie al quale Torino è stata scelta, ha come filo conduttore i "segni della scrittura" e prevede eventi, incontri, convegni, dibattiti, letture, momenti di spettacolo. Una festa che coinvolgerà autori, editori, librerie, biblioteche, associazioni, protagonisti della cultura mondiale in una scambio di linguaggi e di esperienze, dalla letteratura all'arte, dalla scienza alla musica.

Un'anteprima d'eccezione con Wyslawa Szymborska

La Fiera 2005 si apre con una serata speciale dedicata a Wislawa Szymborska, la grande poetessa polacca Premio Nobel 1996, molto amata in Italia, dove i suoi volumi, pubblicati da Adelphi e Scheiwiller, vengono continuamente ristampati. Temperamento schivo e riservato, che non rilascia interviste e antepone sempre l'opera all'autore, la Szymborska appare molto raramente in pubblico, ma ha voluto raccogliere l'invito della Fiera, che gli è stato portato dal suo bravissimo traduttore italiano Pietro Marchesani, professore di letteratura polacca all'Università di Genova.

La Szymborska sarà dunque a Torino per un recital poetico, atteso nella serata di martedì 3 maggio al Teatro Carignano. Oltre a Marchesani, sarà con lei il regista Ferzan Ozpetek, che è tra i suoi ammiratori più accesi.

La lettura teatrale della versione italiana delle poesie della Szymborska sarà affidata al regista e attore Mauro Avogadro, direttore della Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino.

Il suo nome ha cominciato a circolare in Italia proprio al Salone del libro di Torino, quando nella serata inaugurale del 1988 Josif Brodskij l'aveva citata tra i grandi poeti viventi, anche se la sua vera scoperta da noi si deve all'appassionata sensibilità dell'editore Vanni Scheiwiller. Quella della Szymborska è una poesia apparentemente facile, che prende spunto da minimi eventi di vita quotidiana per aprire squarci vertiginosi sul precario destino dell'uomo, posto sullo stesso piano della materia inanimata (famosa la sua Conversazione con una pietra), ma sorretto da una tranquilla e fin sorridente consapevolezza stoica che lo riscatta dalla sua finitudine: "Tutto è mio, niente mi appartiene". Nemica del sentimentalismo lirico come dello sperimentalismo fine a se stesso, la Szymborska ci chiama alla scoperta della stupore di fronte al portentoso spettacolo offerto da quello smisurato teatro che è il mondo.

Grandi ospiti

Come sempre nutrita la presenza di grandi ospiti italiani e stranieri. Attesi al Lingotto il Premio Nobel per l'economia Joseph Stiglitz; il maggior poeta francese d'oggi, Yves Bonnefoy, in dialogo con Carlo Ossola e il suo traduttore italiano Fabio Scotto; la spagnola Julia Navarro che sfida i misteri della Sindone; il narratore francese Louis de Bernières.

Non mancano star del giornalismo come Lilli Gruber, Monica Maggioni, e l'americano William Langewiesche che arriverà direttamente dal fronte caldo di Baghdad. Sandra Kalniete, ministro degli esteri della Lettonia, nata in gulag sovietico, presenterà la sua autobiografia. E ancora un protagonista delle cronache giudiziarie, il colonnello Luciano Garofalo dei RIS di Parma in dialogo con Irene Pivetti. Piero Chiambretti dialogherà con don Andrea Gallo, "anarchico angelico". Gianni Oliva, Guido Crainz e Raoul Pupo discuteranno della tragedia degli italiani d'Istria e Dalmazia, tra foibe ed esilio.

Folta la presenza degli scrittori italiani, tra cui Roberto Alajmo, Gianni Biondillo, Camilla Baresani, Vincenzo Cerami, Giuseppe Conte, Guido Conti, Maurizio Cucchi, Marco Drago, Gianni Farinetti, Dacia Maraini, Rosetta Loy, Maurizio Maggiani, Claudio Magris, Valerio M. Manfredi, Raffaele Nigro, Margherita Oggero, Maria Pace Ottieri, Sandra Petrignani, la rivelazione Alessandro Piperno, Elisabetta Rasy, Antonio Scurati, Piero Soria, Gian Antonio Stella, Sebastiano Vassalli, Walter Veltroni con il suo Patrizio, Stefano Zecchi.

Tra gli anniversari importanti, quello dedicato ad Albert Einstein e al 1905, annus mirabilis della Fisica; e a Italo Calvino, nel ventennale della scomparsa. Saranno i ragazzi delle scuole a raccontare il "loro" Einstein, il "loro" Calvino.

Gli Oscar Mondadori festeggiano i loro 40 anni. Molti i reading di poesia offerti da Guanda, Mondadori e Rizzoli. Affettuosi omaggi verranno resi a scrittori e poeti come Sergio Atzeni (nel decennale della scomparsa), Giorgio Calcagno, Mario Luzi, Giovanni Raboni; e a editori pionieristici e controcorrente come Luciano Foà, il fondatore dell'Adelphi, e Giorgio Colli, che ha legato il suo nome all'edizione critica delle Opere di Nietzsche e alla "Enciclopedia di autori classici" progettata per Boringhieri.

La figura umana di un grande Papa

La figura umana di Giovanni Paolo II, così inscindibile dalla sua missione pastorale, sarà oggetto di un momento di riflessione organizzato dall'Associazione Sant'Anselmo, progetto culturale della conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con RCS e Sat 2000. Domenica 8 maggio alle 19 in Sala Blu si terrà l'incontro che vedrà riuniti il vaticanista Luigi Accattoli, l'inviato di Avvenire Luigi Geninazzi, la giornalista portoghese Aura Miguel, che ha accompagnato il Papa il moltissimi viaggi e il regista polacco Krysztof Zanussi, che nel 1995 aveva dedicato al Pontefice il film Non abbiate paura.

Il ritorno della Francia

Dopo molti anni, l'editoria francese torna a Torino con una presenza consistente, evidenziata anche dallo stand nazionale curato dal BIEF, il Bureau International de l'édition française, che promuove all'estero i libri francesi.

È una presenza importante, che sottolinea la stretta contiguità di due culture tra le quali è sempre esistito un dialogo molto stretto.

Prestigiosi anche gli ospiti francesi annunciati: il poeta Yves Bonnefoy, il linguista Claude Hagège, i molti scrittori francofoni che fanno parte del progetto "Lingua madre", e ancora: Olivier Rolin, che nel suo romanzo Tigre di carta racconta le convulsioni dei giovani maoisti francesi del '68; l'estroso Daniel Picouly, con il suo "romanzo popolare" La tredicesima morte del Cavaliere, Cyrano postmoderno ambientato negli anni della Rivoluzione francese; il russo Vladimir Fedorovskij, ex diplomatico con Gorbaciov, saggista e narratore (in francese) dei segreti del Cremino sotto Putin; il narratore e poeta congolese Alain Mabanckou, tra l'infanzia delle radici e il duro confronto con il mondo degli altri.

Momenti di spettacolo

Non mancheranno al solito i momenti di spettacolo, offerti da Sabina Guzzanti, Antonio Albanese e Flavio Oreglio, i comici Ficarra & Picone, Natalino Balasso, Maruska Albertazzi, il dj Albertino con il suo personaggio Marco Ranzani.

Alcuni comici della scuderia Kowalski (Pino Campagna, Vito, Rosalia Porcaro, Trinca, Wilson e Bozzo) ci introdurranno nel laboratorio della comicità dialettale e della pluralità di linguaggi che la compongono.

Ci saranno anche Antonio Rezza, proteiforme attore, regista e scrittore, con il suo libro-spettacolo sul sonno, Morgan dei Blue Vertigo, e Andrea de Carlo in veste di concertista.

Giovedì sera, uno spettacolare happening poetico, intitolato Per risplendere devi bruciare? Panica Poesia Pop tra Europa, Italia e USA, con Fernando Arrabal, drammaturgo, regista e performer d'impronta surrealista, accompagnato dall'americano John Giorno, da Antonio Bertoli, amico e collaboratore di tutta la beat generation, e da Marco Parente, elemento di spicco nella cosiddetta "nuova canzone d'autore" italiana. Organizza la Cooperativa Biancaneve con le edizioni Giunti-Citylights e la Regione Piemonte.

Gli Architorti si esibiranno in concerto per i 150 anni della Editrice Claudiana, e il Trio Leveratto suonerà per Sellerio.

Giorgio Albertazzi parteciperà alla presentazione del nuovo libro che gli ha dedicato l'editore Bulzoni.

L'evento conclusivo è affidato a Francesco Guccini, musicista-scrittore con una spiccata passione per l'ibridazione linguistica, i gerghi e i dialetti.

L'editoria scientifica

In occasione dell'Anno della Fisica, la Fiera del Libro inaugura un appuntamento dedicato all'editoria scientifica che sarà ricorrente nelle prossime edizioni e farà anche parte del programma culturale di Torino Capitale Mondiale del Libro. Due i momenti: una mostra, nel padiglione 3, con dodici immagini molto ravvicinate di particolari habitat del nostro pianeta, dal deserto africano all'Antartide, dalle onde oceaniche alle metropoli, dai ghiacciai alla foresta pluviale; un convegno dedicato all'editoria scientifica, coordinato da Piero Bianucci, che si svolgerà giovedì 5 maggio alle 17,30 in Sala Gialla.

Letteratura di svolta

Altro momento che troverà ampio sviluppo in occasione di Torino Capitale Mondiale del Libro è dedicato alla Letteratura di Svolta, presente in occasione della Fiera del Libro con la mostra Living Library: Letterature di Svolta, promossa da Citadellarte - Fondazione Pistoletto. Nel padiglione 5 saranno esposti "trenta libri di svolta" che esprimono, cioè, una forza, sia critica, sia propositiva, capace di segnare cambiamenti e di prefigurare processi di trasformazione della società.

Fiera Internazionale del Libro

Lingotto Fiere, via Nizza 280, 10126 - Torino.
Da giovedì 5 a lunedì 9 maggio, dalle ore 10 alle ore 23.
Biglietto intero 7 €; biglietto ridotto 5 € ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, studenti universitari e visitatori oltre i 65 anni; ridotto junior 2 € bambini fra i 3 e i 10 anni e alunni delle materne ed elementari accompagnati dagli insegnanti.

Abbonamento 18 € valido per i cinque giorni

Info: 011 5184268 www.fieralibro.it
info@fieralibro.it