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Roma, Lazio

Kazimir Malevic

Oltre la figurazione, oltre l’astrazione

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 4 May 2005

K. Malevic, SportiviMalevic è stato uno dei grandi ispiratori delle avanguardie artistiche del Novecento ma per buona parte del secolo il suo lavoro è rimasto quasi sconosciuto al grande pubblico.

Nel 1959 si era vista una retrospettiva parziale, dalla quale mancavano tutte le opere conservate in Russia, che sono rimaste invisibili fino alla caduta del regime sovietico.

Negli anni Novanta queste opere sono state acquisite dal Museo di Stato di San Pietroburgo e ora il museo del Corso ne presenta (fino al 17 luglio) una selezione curata personalmente dalla direttrice del museo russo, Eugenia Petrova.

K. Malevic, Alla mietitura (Marfa e Van'ka)Il personaggio di Malevic era molto conosciuto, quasi mitizzato, dagli artisti delle avanguardie europee del Novecento - il suo Quadrato nero (esposto nella mostra) fu definito l'icona del XX secolo - ma la sua opera rimase sconosciuta al grande pubblico fino alla fine degli anni Cinquanta.

Si conosceva bene il suo ruolo nell'ideazione del Suprematismo, e lo scontro con Chagall che ne derivò quando i due lavoravano insieme a Vitebsk come commissari della nuova arte russa. Scontro concluso con la vittoria di Malevic e l'esilio di Chagall. Si conoscevano anche le rivoluzionarie teorie sulla pittura contenute nel libro Il mondo come non-oggettività, pubblicato dal Bauhaus.

Le opere invece, esposte in una importante mostra nel 1927 a Berlino - durante la quale Malevic lasciò precipitosamente la Germania in seguito a una misteriosa lettera che lo aveva richiamato in Russia - rimasero nascoste fino a quando, negli anni Cinquanta, furono acquistate dallo Stedelijk Museum di Amsterdam e mostrate al mondo in un'esposizione che, nel 1959, toccò anche Roma.

K. Malevic, SuprematismoMa del resto della sua opera, rimasta in Russia, non si seppe nulla più fino agli inizi degli anni Novanta, dopo la disgregazione del regime sovietico.

Tutte le opere russe di Malevic sono state acquisite dal museo di stato di San Pietroburgo, il secondo museo della Russia.

La selezione curata da Eugenia Petrova per l'esposizione romana, percorre tutta la carriera di Malevic, dai primi quadri simbolisti alle opere cubofuturiste scaturite dall'incontro con Marinetti ai grandi quadri astratti del Suprematismo al trittico che comprende il Quadrato nero, la Croce nera e il Cerchio nero.

Negli anni successivi al suo rientro in Russia l'artista, ormai riconosciuto come il vate della nuova pittura (al punto che i suoi discepoli si facevano cucire un quadrato nero sulla manica) e diventato quasi intoccabile per un regime che l'aveva sempre mal tollerato, cominciò ad analizzare nuovamente il tema della figurazione attraverso quella che lui definirà "la nuova ottica suprematista".

K. Malevic, Testa di contadinoIn questo periodo Malevic costruì un suo itinerario nella storia della pittura, dal periodo impressionista a quello fauve, riutilizzando vecchie opere non partite per Berlino o ridatando opere dipinte successivamente in una sorta di autobiografia pittorica rivista con occhi nuovi "dopo l'astrazione".

Infine lavorò alla realizzazione di ritratti, non più puramente astratti ma nemmeno semplicemente figurativi, inventando quelle silhouette di manichini dipinti nei colori suprematisti che lo renderanno famoso anche al grande pubblico. La mostra presenta anche una selezione di opere di questo periodo, alcune mai uscite dalla Russia, per terminare con i ritratti neorinascimentali, visti raramente, nei quali Malevic raffigura se stesso, sua moglie e sua figlia.

Infine, per documentare nel modo più completo l'attività di Malevic anche come architetto e designer, sono in mostra due dei suoi Architekton, oltre alle uniche copie esistenti dei suoi oggetti di porcellana.

Concludono la mostra il video dell'opera suprematista La vittoria sul sole, realizzato dall'università di Los Angeles, alcuni costumi disegnati per essa da Malevic, la maschera funeraria che, come i grandi dell'umanità, venne ricalcata sul viso dell'artista subito dopo la sua morte e infine un breve testo e la documentazione fotografica nei quali Ettore Sottsass descrive la sua riscoperta attuale della tomba - con quadrato nero - di Malevic.

Kazimir Malevic - Oltre la figurazione, oltre l'astrazione
Roma
Museo del Corso, via Del Corso 320
Dal 23 aprile al 17 di luglio 2005.
Orario: tutti i giorni 10 - 20; lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 7,50; ridotto € 5,00 (giovani fino a 26 anni; adulti oltre i 65 anni).
Info: tel. 066786209, museodelcorso@infobyte.it
www.museodelcorso.it