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Firenze, Toscana

Una grande mostra antologica

Il mondo di Folon

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 10 May 2005

FolonSculture in bronzo, pietra e marmo, acquerelli, serigrafie, objets e collages. Tutte le esperienze visive del grande maestro belga vengono documentate in mostra con 250 opere, dal 1970 ad oggi, ambientate nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio e negli spazi interni ed esterni del Forte di Belvedere. Ma il cuore dell’esposizione è riservato alla scultura in bronzo, che costutuisce la vera novità, qui rappresentata da ben 83 lavori. Dal 13 maggio al 18 settembre 2005.

J.M.Folon, Le sacre du printemps, 2002Ricordate le immagini pastello con la piccola fiammella che illustrano la campagna della Snam "il metano ti dà una mano"? Sono sue, di Jean-Michel Folon, di questo "filosofo del meraviglioso" autore poliedrico di acquerelli, acqueforti, incisioni, sculture, manifesti, murales, vetrate e fotografie, senza dimenticare le scenografie teatrali e le illustrazioni dei libri, di grande potenza evocativa e intensità espressiva e poetica.

La sua arte però non ha mai disdegnato l'impegno sociale e la partecipazione alla vita contemporanea. In questo spirito Folon ha lavorato con Amnesty International mettendo i suoi pennelli al servizio della difesa dei diritti dell'uomo. E di recente è stato nominato ambasciatore dell'Unicef.

Folon si presenta come testimone ideale di quel rapporto fra arte e ambiente oggi sentito come prioritario da tanta parte della cultura contemporanea. L'idea della rassegna è dunque sottolineare questa necessità di dialogo continuo fra uomo e ambiente, fra bellezza e natura, nell'incontro tra le opere dell'artista, la natura e la storia di Firenze, luogo-simbolo della capacità umana di interagire positivamente con l'ambiente.

J.M.Folon, Femme oiseau, 1993Folon da quindici anni si dedica con sempre maggior impegno alla scultura con esiti che hanno portato la critica internazionale a dedicargli mostre al Metropolitan Museum di New York, alla Pedrera di Barcellona, al Musée Olympique di Losanna e al Castello S. Jorge di Lisbona. In Italia questo aspetto dell'arte di Folon non è ancora abbastanza conosciuto: se si eccetua una prima mostra tenutasi nel 1999 a Pietrasanta, questa di Firenze si presenta come la prima, esaustiva rassegna dedicata alla sua opera scultorea.

Trenta sculture in bronzo di grandi dimensioni sono state disposte all'aperto, nei giardini e sulle terrazze del Forte di Belvedere, secondo una regia d'ambiente voluta dallo stesso Folon, attento all'atmosfera, allo spazio, alla luce, per valorizzare insieme le opere e il luogo. Qui, le sue figure senza tempo dialogano solo con il cielo e con le architetture della città che si distende in basso. Fra esse ci sono opere già conosciute a livello internazionale - gli Oiseaux, il Totem, l'Homme volant e il maestoso Allés des Pensées, un insieme di ben 14 sculture a grandezza naturale -, mentre altri pezzi - Evasion, Le Temps, L'Envol, la Fontaine des Poissons - sono stati realizzati da Folon appositamente per l'appuntamento fiorentino.

J.M.Folon, La Reine, 2001Per la mostra sono stati selezionati cento acquerelli tra i più amati dall'artista, quelli da cui non si è mai voluto separare. In parte sono esposti nella palazzina del Forte di Belvedere, in un percorso evocativo in cui trovano spazio i temi preferiti dell'artista - il Volo, il Viaggio, lo Sguardo, il Pensiero, gli Uccelli, l'Arcobaleno, il Tempo, il Mare - insieme a piccoli objets ricchi di fantasia e ironia, a una rigorosa selezione delle sue serigrafie e a una serie pressoché inedita di Personnages realizzati con la tecnica inusuale del déchirage-collage.

La Sala d'Arme di Palazzo Vecchio ospita una trentina di acquerelli, alcune sculture emblematiche del suo percorso di ricerca e una sua installazione-sorpresa.

La mostra fa seguito alla prima donazione che Folon stesso ha fatto, nel 2002, in occasione dell'European Social Forum, alla Città di Firenze della sua fontana Pluie, collocata davanti al Teatro Saschall, e alla seconda donazione della nuova fontana, L'Homme de la Paix, collocata nella piazza intitolata ai Bambini e bambine di Beslan, davanti alla Fortezza da Basso. Ma anche la sala degli Arrivi dell'aeroporto accoglie i visitatori con il suo bronzo Le Chemin.

Tra Folon, Firenze e la Toscana c'è un rapporto di elezione iniziato molto tempo fa, dagli anni Cinquanta, quando l'artista ventenne girava per la regione in autostop. Un legame mai interrotto. La Toscana e Firenze sono per lui luoghi dove l'incontro fra uomo, arte e natura raggiungono una tensione e una bellezza assoluta. Dal 28 maggio, in tre comuni del Chianti, Bagno a Ripoli, Greve e Impruneta, saranno inaugurate manifestazioni dedicate alle le sue recentissime ceramiche e terrecotte.

Folon-Firenze

Sala d'Arme di Palazzo Vecchio
Forte di Belvedere
Dal 13 maggio al 18 settembre 2005.
Orari: Lunedì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00; Mercoledì e Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Chiuso tutti i Martedì.
Informazioni e prenotazioni: tel. 055.2340849, info@folonfirenze.it
Vendita biglietti on line: www.charta.it
www.folonfirenze.it