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Bilbao, Spagna

Una grande mostra archeologica nel tempio dell’arte contemporanea

L’Impero azteco

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 13 May 2005

Scultura aztecaIl Guggenheim di Bilbao, progettato pensando all’arte moderna e contemporanea, si trasforma all’interno per ospitare l’allestimento di una mostra di antichi reperti che ricostruiscono la storia dell’impero azteco, dalle origini alla conquista spagnola.

La mostra, di respiro internazionale, è curata da Felipe Solís, direttore del Museo Nacional de Antropología di Città del Messico. Sono esposti i capolavori creati, fra il XIII e il XVI secolo, dai diversi popoli soggiogati dagli Aztechi e dal loro principale nemico, il popolo di Tarascan, che dominò il Messico occidentale fino all’arrivo degli spagnoli.

Fino al 18 settembre 2005.

Guggenheim MuseumMentre in Europa si sviluppava il Rinascimento, in Messico fiorivano due potenti Stati: l'impero di Tarascan e il suo vicino e nemico tradizionale, l'impero azteco, certamente la più complessa entità politica mesoamericana.

L'origine dell'impero azteco risale a una coalizione militare, nota come triplice alleanza, costituita da tre stati emergenti: i Mexica-Aztechi, la cui capitale era Tenochtitlan, gli Acolhua, la cui capitale era Tetzcoco, considerata il centro culturale per eccellenza, e i Tlacopan. Gli Aztechi sottomisero rapidamente gli alleati ed estesero il loro dominio fino alle coste del Pacifico e al golfo del Messico acquistando potere e ricchezza grazie a un severo sistema di tributi. Quando gli spagnoli arrivarono, nel XVI secolo, la loro capitale era considerata la più grande e maestosa dell'epoca.

Vaso aztecoGli Aztechi interpretarono la loro presenza nell'universo attraverso una straordinaria iconografia scultorea di carattere antropomorfo. La rassegna ripercorre questa grande stagione partendo da una ricostruzione geografica del territorio messicano e rappresentando in modo approfondito la curva della cultura azteca dallo sviluppo al massimo splendore e fino alla caduta.

I materiali sono raccolti in dieci sezioni tematiche che spiegano la struttura della società azteca, ne rammentano la visione sacra dell'universo e l'eredità culturale raccolta dai predecessori, gli olmechi prima, il popolo di Teotihuacan e i toltechi poi; descrivono la vita dei pipiltin, i nobili, dei pochtecas, i mercanti e dei macehual, tutti gli altri.

E ancora, ricordano il Templo Mayor, situato al centro di Tenochtitlan e al centro dell'universo azteco, luogo di culto di Huitzilopochtli, dio della guerra, e di Tlaloc, dio della pioggia; descrivono i popoli che facevano parte dell'impero e le loro cuture; spiegano quanto fossero diverse la vita e la cultura dei nemici Tarascan. E infine raccontano dell'arrivo di Cortés, nel 1519, della conquista di Tenochtitlan, nel 1521, e di come i cattolici spagnoli non compresero la religione e lo stile di vita delle popolazioni indigene e finirono con il depredare e distruggere tutto.

The Aztec Empire

Bilbao
Guggenheim Museum Bilbao, Abandoibarra Et. 2
Fino al 18 settembre.
Orari: da martedì a domenica, 10 - 20; chiuso il lunedì.
Ingresso: adulti € 10.00; senior € 6.00; studenti sotto i 26 anni € 6.00; gratuito per bambini sotto i 12 anni.
Info: tel. (+34) 94 435 90 80 (martedì - domenica, 10 - 20); información@guggenheim-bilbao.es
www.guggenheim-bilbao.es