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Bangkok, Thailandia

Il nono passero

Lungo il fiume

Bangkok SkytrainLo Skytrain sbuca dalla curva all'improvviso, e si ferma nella stazione sopraelevata quasi senza rumore. Ha un aspetto futuribile che intimidisce un po', da fuori sembra privo di finestrini, ma è solo un'impressione provocata dalla schermatura antitermica dei vetri. All'interno dei vagoni l'aria condizionata tiene la temperatura almeno quindici gradi sotto quella esterna. Sento il sudore che mi si congela addosso.

Di stazione in stazione, mentre il treno aereo corre verso il fiume, vedo il paesaggio urbano sotto di me cambiare più volte: grattacieli, catapecchie, ville, altri grattacieli e altre catapecchie.

Saphan Taksin, «ponte Taksin» è la stazione capolinea dello Skytrain. Sceso dalla piattaforma, a pochi passi c'è il Central Pier, il principale molo di imbarco per i battelli di linea che viaggiano su e giù per il fiume Chao Praya. I moli in realtà sono due, quello dove attraccano i battelli locali che arrancano di molo in molo trasportando persone e merci a tariffe ridicolmente basse, e quello dei battelli espressi o «turistici» che sono più veloci e più cari (ma stiamo parlando di 100 baht, 2 euro, per un passi giornaliero con corse illimitate, mentre una corsa singola costa al massimo una quindicina di baht).

Il battello lo prenderò un paio di moli più su. Prima mi immergo nelle stradine di questo quartiere lungo il fiume dove sorgono le più antiche ambasciate di Bangkok, (francese e portoghese), le sedi storiche delle compagnie di commercio coloniale, la cattedrale cattolica, la moschea e la vecchia dogana, oltre al favoloso Oriental Hotel, che riesce a restare nelle prime posizioni della classifica dei migliori alberghi al mondo nonostante un'architettura esterna che ricorda quella di un mesto condominio di periferia.

Questa zona, soprattutto lungo la via Charoen Krung, è anche una delle preferite dai cacciatori di oggetti d'antiquariato. Alcuni dei negozietti sono molto pittoreschi, e alcuni degli oggetti che propongono, soprattutto quelli in ottone, sembrano interessanti. Ma non so quanto autentico antiquariato vi si trovi: per i thailandesi non c'è grande differenza fra un oggetto di cento anni fa e uno identico uscito ieri dalle mani dell'artigiano. Se sembrano uguali sono uguali, entrambi «antichi».

Sul Tourist Boat trovo solo quattro o cinque europei. Poi qualche turista asiatico e parecchia gente di Bangkok che lo usa semplicemente perché è il mezzo di trasporto più veloce dopo lo Skytrain. Insieme a me sale anche un gruppetto di monaci buddisti. Poco prima di ogni fermata la guida che giustifica la qualifica di battello turistico snocciola in un inglese quasi incomprensibile il nome del molo e i punti di interesse che si possono trovare nelle vicinanze.



Vedi anche:

Guida Thailandia

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