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Milano, Lombardia

Robert Doisneau

«l’amore è... »

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 1 July 2005

R. Doisneau, I bambini di piazza EbertNell’ambito di "Estate Fotografia Milano 2005", Palazzo Reale rende omaggio a Robert Doisneau (1912 - 1994), il poeta delle piccole cose, con 119 fotografie in bianco e nero che raccontano una Parigi splendida e inconsueta lontano dalle mode e dalle pubblicità. La città della gente comune, della periferia, degli affetti e dei piccoli accadimenti privati.

Fino al 25 settembre 2005.

Robert Doisneau nasce nel 1912 a Gentilly, nei sobborghi della capitale francese, un luogo che segnerà profondamente la sua estetica e il suo modo di guardare alla realtà: una visione capace di cogliere l'anima del mondo con immediatezza e linearità.

R. Doisneau, Il bacio dell'Hôtel de VilleNella sua carriera documenta la vita della banlieue parigina di Gentilly, lavora per la Renault (da cui si fa licenziare), riprende l'alta moda per Vogue, documenta la ricostruzione post bellica, racconta la Francia per Life, ritrae artisti (Queneau, Cendrars, Picasso, Braque). Ma è nel 1946, quando entra nell'agenzia Rapho accettando un lavoro volutamente di nicchia, che fa esattamente quello che lo interessa: una ricerca sulle persone e i luoghi che allora nessuno commissionava e voleva e che sarebbe diventata l'anima del suo lavoro e una dichiarazione d'amore per Parigi.

E anche in seguito, durante gli altri lavori, l'artista continuerà la sua ricerca: «Quando si può contare solo su se stessi si accettano proposte di lavoro di ogni genere. Ma si conserva sempre uno sguardo obliquo, una parte di gioco» raccontava «E' come una specie di piccolo furto sulle ore di lavoro dovute al padrone».

Soggetto privilegiato di Doisneau sono Parigi e i parigini che guarda con identica tenerezza. I suoi scatti sono dominati da una forte carica sentimentale: «Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere».

In mostra c'è anche la sua immagine più famosa e una delle più note della storia della fotografia, il "Bacio dell'Hôtel de Ville", del 1950. Ne sono state tratte due milioni e mezzo di cartoline, 500 mila poster e, lo scorso aprile a Parigi, lo scatto in una stampa vintage è stato battuto all'asta a 184.960 euro. Un record. Ritenuto per anni uno scatto spontaneo, è stato in realtà il risultato dell'incontro del maestro con una giovane coppia di innamorati al caffè Villars. Non importa se non è proprio un lavoro da "pescatore di immagini", come Doisneau poeticamente amava definirsi, è comunque il suo biglietto da visita.

Robert Doisneau. « l'amore è... »
Milano
Palazzo Reale, piazza Duomo
Dal 16 giugno al 25 settembre 2005.
Orari: martedì - domenica dalle ore 9.30 alle ore 20.00; giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30; lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 8,00; ridotto € 6,00.
Prevendita: www.ticketone.it
Informazioni: Agenzia Grazia Neri, tel. 02. 625271
www.estatefotografia.it