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Orvieto, Umbria

Arte e conflitti in Asia centrale

La sindrome di Tamerlano

di Manuela Malaguti

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 13 July 2005

Erbosyn Meldybekov, my brother my enemy, 2002, fotografiaIl mondo contemporaneo si definisce attraverso la conflittualità. E’ questa la sindrome di Tamerlano. I cinque stati ex sovietici sono un mondo ancora sigillato alle curiosità dell’Occidente (con l’eccezione parziale delle enclave turistiche di Samarkanda e di Buchara). In questo laboratorio isolato, tredici giovani artisti affrontano la violenza delle loro terre con una radicalità e una tensione poetica che ha pochi paragoni altrove. Fino al 2 ottobre 2005, al Palazzo dei Sette.

Kazakhstan, Uzbekistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Tagikistan: cinque Repubbliche ormai sovrane ma che sono state per più di settant'anni sotto l'Unione Sovietica e poi guidate con mano ferrea da presidenti ex comunisti. Dopo quindici anni, i primi sintomi di cambiamento non sono indolori. Pochi mesi fa la Rivoluzione dei Tulipani ha visto i kirghizi costrigere alla fuga il presidente Akaev. Ancora più recente la rivolta di Andizhan (Uzbekistan), repressa nel sangue.

La situazione esplosiva che c'è oggi nei cinque stati ex sovietici non poteva lasciare indifferenti i giovani artisti locali. I tre curatori della mostra - Valeria Ibraeva, direttrice del Soros Center for Contemporary Art di Almaty (Kazakhstan), Enrico Mascelloni, esperto di arte e di geopolitica, e Sarenco, artista, poeta, gallerista e promoter dell'arte africana contemporanea e di quella dell'Asia Centrale - ne hanno selezionati tredici le cui opere sono una testimonianza dello stato dell'arte nelle cinque repubbliche dell'Asia centrale.

Le opere, spesso di grandi dimensioni, a volte installazioni, raccontano i drammi di queste terre. Gli artisti affrontano le questioni della violenza e del conflitto, dello sciamanesimo e dell'Islam, delle metropoli già sovietiche e della "steppa eterna". E lo fanno con i linguaggi canonici, come la pittura e la scultura, con i materiali tradizionali, come il feltro, ma anche avvalendosi dei media tecnologici, come il video e la fotografia. La stessa "Rivoluzione dei tulipani" è stata oggetto di un lavoro in forma di video girato in presa diretta dagli stessi protagonisti restituendo immagini di grande impatto visivo.

La sindrome di Tamerlano
Arte e conflitti in Asia centrale

Orvieto (TR)
Palazzo dei Sette, corso Cavour 87
Dal 10 luglio al 2 ottobre 2005.
Orario: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00; chiuso il lunedì.
Ingresso libero.
Info: tel. 848883355 - info@palazzodeisette.com
www.palazzodeisette.com


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