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Monza, Lombardia

Pittore e incisore tra Parigi, Milano e Monza

Anselmo Bucci (1887 – 1955)

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 9 September 2005

Anselmo Bucci, La Bigia giovane, 1922Dal 15 settembre al 13 novembre 2005, il Serrone della Villa Reale ospita una mostra dedicata ad Anselmo Bucci, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Pittore e incisore tra Parigi, Milano e Monza, fu un protagonista del Novecento: non solo artista versatile ma anche scrittore, poeta, saggista e giornalista. L’esposizione presenta una selezione di 110 dipinti, fra cui un consistente nucleo di opere custodite nello studio monzese dell’artista, esposto al pubblico per la prima volta.
Dal 1° ottobre al 13 novembre, invece, all’Arengario Civico, si farà luce sulla sua attività di grafico e illustratore, attraverso 60 incisioni e 30 disegni.

Anselmo Bucci, nato a Fossombrone nel 1887, giunse a Monza nel 1904 e vi rimase fino al 1906. In questi due anni, fu tra gli animatori del gruppo del "Coenobium", cenacolo culturale frequentato da pittori, scultori e letterati tra cui Eugenio Bajoni, Guido Caprotti e Leonardo Dudreville. Nel 1906, insieme a Leonardo Dudreville e Mario Buggelli, si trasferisce a Parigi dove intrattiene importanti rapporti con molti tra i più validi esponenti dell'ambiente artistico e in particolare con Amedeo Modigliani. Assieme a Gino Severini, Lorenzo Viani, Pablo Picasso frequenta Montmartre. È in questo periodo che Bucci intraprende l'attività incisoria.

Ritornato in Italia allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola, nel 1915, nel famoso Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti che accoglieva molti artisti futuristi tra i quali Boccioni, Erba, Marinetti, Funi, Sironi, Russolo e Sant'Elia. Malgrado la sua vicinanza ai massimi esponenti del Futurismo, Bucci non vi aderì, preferendo mantenere una propria autonomia artistica.

Importante sarà il capitolo dedicato alla sua partecipazione a "Novecento", movimento del quale fu uno dei fondatori. Nonostante la sua attiva partecipazione alle varie iniziative, rivolte sia all'Italia che all'estero, Bucci si allontana lentamente da "Novecento", separandosene in maniera definitiva alla fine degli anni Venti.

Dopo il bombardamento di Milano del 1943, in cui fu distrutto il suo studio di Largo Augusto, si trasferisce definitivamente a Monza, diventando una delle figure culturali di riferimento, fondando il "Gruppo degli Indipendenti" con Natalia Mola, Antonio Arosio e Nicolò Segota, e adoperandosi attivamente anche nell'ambito della critica d'arte e della letteratura. Muore a Monza, nel 1955.

La sezione allestita all'Arengario sarà interamente dedicata alla vasta attività grafica e illustrativa dell'artista, iniziata a Parigi e sviluppatasi negli anni con la produzione di puntesecche e di litografie, con tematiche che andavano dalle scene di vita parigina alle scene di guerra, fino alle puntesecche realizzate nel 1925 per illustrare "Il libro della Giungla" di R. Kipling.

Anselmo Bucci (1887 – 1955)
Pittore e incisore tra Parigi, Milano e Monza

Monza
Serrone della Villa Reale, viale Brianza 2
Dal 15 settembre al 13 novembre 2005

Arengario Civico, piazza Roma
Dal 1° ottobre al 13 novembre 2005

Orari: da martedì a domenica 10-13 / 15-19. Chiuso il lunedì.
Ingresso: intero € 5,00; ridotto € 3,00; ingresso libero ai minori di anni 12.
Per informazioni e visite guidate su prenotazione:
Ufficio Mostre, viale Brianza 2, 20052 Monza; tel. 039.322086; fax 039.361558; eventiespositivi@comune.monza.mi.it