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Pavia, Lombardia

Gustav Klimt. Disegni proibiti

Klimt segreto

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 28 September 2005

Gustav Klimt ha prodotto oltre tremila disegni ignorati per decenni e finalmente riscoperti all’inizio degli anni Ottanta come imprescindibile complemento della sua produzione pittorica. La donna ne è il soggetto esclusivo e la maggior parte sono disegni erotici. Per la mostra la curatrice Annette Vogel ha selezionato cinquanta fogli dalla collezione di Serge Sabarsky, l’autorevole mercante d’arte e collezionista di New York che li acquistò direttamente dal nipote di Klimt a Vienna.

I disegni mostrano corpi di donna totalmente o parzialmente nudi in tutte le posizioni, anche le più intime e indiscrete, corpi lascivi, dimentichi di sé, con le parti erogene in evidenza, in completo abbandono o nell'estasi che precede l'amplesso. Ma anche nudi naturalistici di donne grasse, vecchie o gravide.

G. Klimt, NudoE' difficile sottrarsi alla sensualità, alla voluttuosa dedizione, all'erotimo che questi disegni esprimono. Sembrano comunicare una tale sensazione di privata intimità che osservandoli ci si sente quasi indiscreti. Tuttavia, come avverte Caroline Messensee, Klimt non è un pornografo. I suoi disegni sono un'ode alla voluttà, alla sessualità, al mistero del femminino. Si tratta di una ricerca autentica, perseguita attraverso il mezzo più immediato e libero: il disegno, il segno grafico, il "tratto". E con tale rappresentazione del corpo femminile Klimt raggiungeva ed esprimeva il più alto grado di verità, l'essenza delle idee.

Per Klimt il disegno era il momento preparatorio per le creazioni pittoriche, il terreno di genesi delle sue opere, ma anche un allenamento della mano a cogliere la realtà con rapidità e immediatezza giocando con il mondo che più lo attraeva, quello femminile. Le sue opere su carta non erano realizzate per essere mostrate in pubblico, ma destinate a un pubblico privato di amici, estimatori e critici, che spesso le consideravano le sue creazioni migliori.

Confrontando i disegni di Klimt con i suoi dipinti, colpisce che sebbene i disegni preparino il terreno al successivo passaggio ai dipinti, dal punto di vista dei contenuti se ne discostano moltissimo. Negli studi Klimt mantiene sempre un alto livello di intensità erotica, costantemente accompagnata dall'aspirazione alla felicità e al suo realizzarsi; i suoi dipinti producono invece un effetto del tutto diverso, più stilizzato e astratto. Come ha scritto il critico Werner Hofmann, «Klimt era capace di dipingere la donna nella sua distante dignità e di disegnarla nella sua totale disponibilità sessuale».

Le opere in mostra consentono di esplorare in profondità la personalità dell' artista e ne rivelano un'immagine privata poco conosciuta al grande pubblico. Come era solito ricordare lo stesso Klimt: «Chiunque voglia conoscermi – come artista, perché non c’è altro che sia meritevole d'interesse – deve guardare con attenzione le mie opere e cercare di scoprire quello che sono e quello che voglio».

Gustav Klimt. Disegni proibiti
Pavia
Dal 24 settembre al 4 dicembre 2005.
Castello Visconteo (Sala del Rivellino).
Orario: martedì-venerdì 10-19; sabato e domenica 10 - 20; lunedì chiuso.
Ingresso: intero € 7,00; ridotto € 5,00.
Info: tel/fax: 0382 24376.
www.alefcoop.it