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Milano, Lombardia

La mostra inaugura la nuova sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro

La Scultura italiana del XX secolo

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 30 September 2005

La mostraIdeata da Arnaldo Pomodoro e a cura di Marco Meneguzzo, l’esposizione è un percorso attraverso le opere degli autori che maggiormente hanno contribuito a rinnovare il linguaggio della scultura nel Novecento. In mostra oltre cento artisti, da Medardo Rosso a oggi, con circa centocinquanta opere. Dal 23 settembre 2005 al 22 gennaio 2006.

La mostra, dice Arnaldo Pomodoro, «è una rassegna della storia della scultura nel Novecento certamente non esaustiva o completa, ma ampia e con un elemento nuovo, che occorre qui indicare chiaramente. Abbiamo voluto evitare un risultato celebrativo o rappresentativo, cercando invece di mettere in evidenza il lavoro degli artisti innovatori che hanno influenzato e stimolato la ricerca artistica e i linguaggi espressivi contemporanei. Così, accanto alle opere dei maestri, scelte come testimonianze e memorie di storia critica, sono presentate le invenzioni e gli interventi di alcuni scultori che hanno realizzato la loro opera espressamente per questa mostra e per questo spazio, mostrando nell’ambito della loro ricerca nuovi e inaspettati motivi».

Sono tre le sezioni della mostra: "I precursori", "La modernità", "Le prospettive". Nella prima figurano i grandi nomi della scultura italiana, da Umberto Boccioni a Giacomo Balla, da Arturo Martini a Marino Marini, da Adolfo Wildt a Fortunato Depero, da Medardo Rosso a Mario Sironi. La seconda sezione, quella quantitativamente più ricca, illustra il percorso della scultura dal secondo dopoguerra sino agli anni Ottanta e Novanta, con opere di autori come Colla, Arnaldo e Giò Pomodoro, Cavaliere, Consagra, Andrea e Pietro Cascella, Merz, Kounellis, Pascali, Fabro, Boetti, Zorio, Cucchi, Paladino.

La terza sezione è dedicata a un piccolo gruppo di scultori, giovani e anche giovanissimi, da Arienti a Cattelan, da Gabellone a Tuttofuoco, che hanno sviluppato il linguaggio della scultura adeguando forme e contenuti alle condizioni della postmodernità e della globalizzazione.

La nuova sede della Fondazione

La Fondazione, costituita nel 1995, dopo l’esperienza svolta nella prima sede di Rozzano, dal 23 settembre occupa un interessante esempio di archeologia industriale, ristrutturato su progetto degli architetti Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo. Si tratta di uno spazio di circa 3.500 metri quadrati, nel complesso delle ex officine Riva & Calzoni, nell’area cosiddetta "Ansaldo – Città della Cultura".

Qui saranno esposte a rotazione le opere della collezione permanente della Fondazione, saranno allestite mostre temporanee e saranno disponibili bookshop, biblioteca, "teatrino", videoteca, caffetteria. La nuova sede, oltre ai materiali d’archivio dell’artista disponibili alla consultazione di giovani e studiosi per ricerche e tesi di laurea, ospiterà una biblioteca specialistica di circa 3000 volumi, aperta al pubblico due volte la settimana

Arnaldo Pomodoro ha dichiarato: «La Fondazione Arnaldo Pomodoro nel suo nuovo spazio è una "Casa della scultura", è un laboratorio di idee e di iniziative per l’arte e la conoscenza, un luogo di incontro e di partecipazione per la vita culturale delle nostre città».

La Scultura italiana del XX secolo
Milano
Fondazione Arnaldo Pomodoro, via Andrea Solari 35
Orari: mercoledì-domenica 11.00-18.00, giovedì 11.00-22.00.
Ingresso: intero € 5,00; ridotto € 3,00.
Info: tel. 02 89075394/95, fax 02 89075261, info@fondazionepomodoro.it
www.fondazionepomodoro.it