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Venezia, Veneto

Igor Mitoraji- Sculture 1983-2005 (opere scelte per Venezia)

Giganti in laguna

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 30 September 2005

Igor Mitoraj, Per Adriano, bronzo, 1993Non è nuovo ad accostamenti insoliti dei suoi lavori. Ma che siano installate di fronte al British Museum di Londra, nello scenario storico dei Mercati di Traiano a Roma o in un paesaggio urbano moderno come quello della Défense a Parigi, le opere di Mitoraj innescano un potente dialogo con l’ambito circostante. D’altra parte, nel contesto contemporaneo non è la scultura in sé a diventare significativa, ma la sua collocazione in un particolare sito.

Le statue incomplete eppure compiute di Mitoraj possiedono un forte senso della teatralità. Figure inquietanti e surreali, a Venezia disegnano un percorso lungo Campo Santa Maria del Giglio, il vicino Campo Santo Stefano, Campo San Vidal, il Canal Grande per approdare alla Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Cà Pesaro, e via via fino a Mestre, a San Giuliano, al Piazzale Candiani e infine all'Aeroporto Marco Polo.

Igor Mitoraj, Torso di Ikaro, bronzo, 2002Mitoraj si ispira apertamente a una tradizione classica romanticizzata. Conosce il linguaggio formale della scultura classica, le sue sculture rivelano il medesimo senso di proporzioni e armonia ideali, e plasma la sua opera attraverso il meccanismo della continuità culturale. Il suo bronzo Tsuki-No-Hikari ("chiaro di luna" in giapponese) e l'altra testa colossale tra le più straordinarie da lui realizzate, Per Adriano - in bronzo e travertino - suscitano la stessa ammirazione di quei frammenti di statue antiche giunti fino a noi, come i leggendari colossi dell’antichità o la gigantesca mano di Costantino al Campidoglio, a Roma.

Le statue dello scultore sono permeate dal senso della distruzione operata dal tempo. E' questo il segreto di Mitoraj, creare l'affascinante dimensione di un tempo sospeso tra passato e presente. Per questo l'artista riproduce le ingiurie del tempo sulla superficie delle sue opere facendo uso di un’impareggiabile gamma di patine. Per questo il frammento scultoreo è parte integrante del suo mezzo creativo.

Mitoraj riconosce il debito nei confronti dell’antichità: «… Ho cercato di cogliere un frammento di ciò che sembra essere la comunione mistica tra l’Egitto, la Grecia e il Lontano Oriente…». E infatti i tratti somatici delle sue statue tendono a una fusione tra razze e tradizioni culturali differenti.

Igor Mitoraj - Sculture 1983-2005 (opere scelte per Venezia)
Venezia
Campo Santa Maria del Giglio, Campo Santo Stefano, Campo San Vidal, Canal Grande e Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro; Mestre - San Giuliano, Piazzale Candiani e Aeroporto Marco Polo
Dal 24 settembre al 18 dicembre 2005.

La sezione ospitata a Ca’ Pesaro è visitabile con gli orari e il biglietto del Museo ( dal 24 settembre al 31 ottobre, 10-18, biglietteria 10-17; dal 1 novembre al 18 dicembre, 10- 17, biglietteria 10-16), lunedì chiuso.
Info e prenotazioni: www.museiciviciveneziani.it