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Milano, Liguria

Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti

Caravaggio e l’Europa

Archivio 2005

Data di pubblicazione: 14 October 2005

La mostra è un’occasione unica per comprendere le varie correnti di quell’irripetibile momento creativo che durò una quarantina d’anni, dal 1595 al 1635 circa, ossia dai primi anni del soggiorno romano di Caravaggio all’arrivo a Roma Mattia Preti, l’ultimo importante protagonista del movimento caravaggesco, mentre già si profila all’orizzonte la nascita del Barocco.

Caravaggio, San GiovanninoCaravaggio muore il 18 luglio 1610. In quegli anni la città papale richiama numerosi pittori toscani, emiliani, genovesi, lombardi, ma soprattutto un'esuberante schiera di artisti europei, francesi, olandesi e spagnoli, attirati dalle prestigiose committenze papali e da quelle delle grandi famiglie romane che in quegli anni andavano formando le loro collezioni. La fama della nuova maniera caravaggesca si diffonde con fulminea rapidità in tutta Europa e, tra la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti del Seicento, gli artisti europei riporteranno nei loro Paesi quanto hanno appreso durante l'esperienza romana. Ne deriveranno esiti straordinari, basti pensare a Rembrandt e La Tour.

Quando Mattia Preti arriva a Roma, verso il 1630, trova un ambiente culturale in fermento, incredibilmente attraente per un giovane provinciale. Il suo interesse di pittore è attratto, come si nota nelle opere esposte, dal caravaggismo "addolcito" tipico dei naturalisti francesi, gli ultimi a difendere a Roma, fino alla metà degli anni trenta, l'insegnamento di Caravaggio, anche se filtrato dalle innovazioni introdotte dal fiammingo Gerrit van Honthorts e dall'inevitabile influsso classicista.

L'esposizione di Palazzo Reale indaga il movimento caravaggesco per tutta la sua durata, un movimento ricchissimo e carico di ripercussioni, e mette a confronto molti dipinti contemporanei fra loro che ne riflettono le varie tendenze.

Di Caravaggio sono state selezionate 24 tra le sue opere più significative che documentano la sua evoluzione. C'è un nutrito gruppo di pitture giovanili "chiare", databili ai primi anni del soggiorno romano (c. 1593-1599), ancora legate alle radici lombarde della sua prima formazione e che precedono le sperimentazioni dei drammatici effetti di luce. Ci sono poi opere della prima maturità del maestro lombardo, dove è già ben presente la ricerca sugli effetti luminosi.

L'ultimo drammatico periodo di Caravaggio è documentato dal San Giovannino della Galleria Borghese, uno dei tre dipinti che Caravaggio portò con sé sulla feluca che partì da Napoli e lo condusse nel suo ultimo viaggio fino a Palo, presso Cerveteri. Accanto ad esso, una recente scoperta: il San Francesco proveniente da Carpineto Romano, riconosciuto come sicuro autografo del grande Maestro in seguito al restauro eseguito nell'aprile del 2000.

Caravaggio e l'Europa
Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti

Milano
Palazzo Reale, piazza del Duomo 11
Dal 15 ottobre 2005 al 6 febbraio 2006.
Orari : martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30; lunedì dalle 9.30 alle 14.30; giovedì dalle 9,30 alle 22.30.
Ingresso:
Mostra Caravaggio: intero € 9,00; ridotto € 7,50.
Mostra caravaggeschi: intero € 5,00; ridotto € 3,50.
Cumulativo per le due mostre: intero € 12.00; ridotto € 10,00.
Info: tel. 0254919
www.comune.milano.it/palazzoreale