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Rieti, Lazio

Sulle orme
di San Francesco

Itinerari spettacolari

Lago di RipasottileLa tappa più interessante va da Greccio a Poggio Bustone, per una lunghezza di 18,6 km di media difficoltà. È uno dei sentieri più scenografici perché costeggia la Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile. Specchi d’acqua racchiusi da canneti e contornati di salici, pioppi e arbusti di sambuco. Numerosi i punti di osservazione per gli appassionati di birdwatching che si appostano mimetizzati nella vegetazione. In primavera-estate i laghi ospitano anche alcune coppie del piccolo e raro airone Tarabusino.

Un altro percorso facile, di 9 chilometri, va dal santuario di Poggio Bustone al Faggio di san Francesco, dai rami che si intrecciano sinuosi a formare una chioma di 22 metri di diametro. Secondo la tradizione, l’albero prese questa forma per riparare il santo da un temporale che lo sorprese durante un solitario ritiro mistico. Di fatto, esistono solo altri due esemplari della stessa specie, in Inghilterra e America del Nord.

Comunque si scelga di percorrere il Cammino, è imperdibile una sosta nei quattro santuari francescani della zona.

Poggio Bustone e Fonte Colombo

Santuario di Poggio BustoneIl santuario di Poggio Bustone (tel. 0746.688916), a 18 chilometri da Rieti, è un immerso in un paesaggio montano, circondato da boschi, Davanti al piazzale, un viottolo conduce a una cappella costruita in parte nel ‘300 e in parte nel ‘600, luogo dell’apparizione dell’angelo che annunciava a san Francesco l’espansione dell’Ordine. La chiesa, dedicata a san Giacomo, conserva un affresco seicentesco e una tavoletta del XIV-XV secolo che raffigura la Madonna con Bambino e san Giuseppe. Percorrendo un sentiero ripido si raggiunge il Santuario superiore o Grotta delle Rivelazioni, la dimora preferita da san Francesco.

Santuario di Fonte ColomboViene considerato il «Sinai francescano» il santuario di Fonte Colombo (tel. 0746.210125) perché il luogo fu scelto dal santo per stilare la regola definitiva del suo Ordine. Appeso alla scarpata del monte Rainiero, «fons Colombarum» era molto amato da Francesco che, ospite dei monaci di Farfa, aveva trovato qui una piccola cappella dedicata a santa Maria Maddalena adatta per le sue meditazioni. All’interno della cappellina c’è un disegno del Tau che viene attribuito alla mano di Francesco stesso. Tornato qui nel settembre 1223, con frate Leone e Bonizio da Bologna, dopo 40 giorni di digiuno e preghiera, nell’antro aperto sul fianco di una voragine naturale il Santo dettò la regola francescana, che fu approvata da papa Onorio III ed è valida ancora oggi. Il complesso comprende una chiesa del 1450, il convento, il Romitorio di san Francesco, la Cappella del secolo XII e una Via Crucis del XVIII secolo.